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Sentenza 29 settembre 2025
Sentenza 29 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Treviso, sentenza 29/09/2025, n. 175 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Treviso |
| Numero : | 175 |
| Data del deposito : | 29 settembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI TREVISO
SEZIONE SECONDA CIVILE
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale in composizione collegiale, nelle persone dei giudici dott. Bruno CASCIARRI Presidente dott.ssa Clarice DI TULLIO Giudice dott.ssa Elena MERLO Giudice relatore, riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella controversia iscritta al numero 162-1/2025 R.G. P.U. promossa da con l'Avv. Genny Baldo Parte_1
- ricorrente -
nei confronti di p. iva , con sede legale in Pieve di Soligo (TV), Via CP_1 P.IVA_1
Fabbri n. 65/1
- resistente -
***
Letto il ricorso presentato da per la Parte_1 dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale di CP_1
[...] instaurato il contraddittorio con la società debitrice mediante la notifica del ricorso e del decreto di fissazione udienza a mezzo PEC;
udita la relazione del giudice relatore;
presa visione dei documenti allegati e assunte le necessarie informazioni;
ritenuta la propria competenza in base all'art. 27 C.C.I.I., in quanto la società ha sede legale in Pieve di Soligo (TV); ritenuto, nel merito, che ricorrano i presupposti richiesti dagli artt. 1, 2 e 121 del d. lgs. n. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa, d'ora in poi C.C.I.I.) per dichiarare aperta la liquidazione giudiziale;
ritenuto, invero, che la convenuta sia un imprenditore commerciale;
ritenuto che
la stessa, malgrado regolarmente notificata - tanto che all'udienza ha partecipato la legale rappresentante Roberta Mazzero -, non abbia assolto all'onere, su di sé gravante, di dimostrare il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, comma 1, lett. d), C.C.I.I.; ritenuto, inoltre, che sussista lo stato di insolvenza della resistente, quale desumibile dal credito non esiguo in capo alla ricorrente, derivante dai canoni di locazione non versati relativi all'immobile in cui la debitrice esercitava l'attività
d'impresa di organizzazione di eventi sportivi (pur a fronte di un contratto già risolto e di un immobile già rilasciato, nonché della volontà manifestata dalla debitrice di rientrare dal debito), dalla chiusura di tutte le sedi secondarie (cfr. visura sub doc. 61), oltre che da debiti contributivi per quasi € 50.000,00 e tributari per circa € 47.000,00; dalle comunicazioni a mezzo e-mail dimesse dalla ricorrente (cfr. docc. 52 e 57) emerge, peraltro, che la debitrice ha più volte manifestato la disponibilità di sanare il proprio debito, sin dal mese di dicembre
2023, dando atto delle proprie difficoltà nel rispettare il piano di rientro concordato e dell'impossibilità di garantire un importo fisso mensile, di tal che la richiesta di un rinvio formulata dalla legale rappresentante all'udienza non può essere accolta, non essendo stato allegato alcun fatto sopravvenuto che modifichi detta situazione, perdurante da quasi due anni;
considerato, infine, che l'ammontare dei debiti esigibili, quali emersi dalla documentazione prodotta dalla ricorrente nonché dalle informazioni acquisite, supera – come già poco sopra evidenziato - la soglia di € 30.000,00 di cui all'art. 49, co. 5, C.C.I.I.; tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e
358 C.C.I.I.; visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 C.C.I.I.,
D I C H I A R A
l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale di p.i. CP_1
, con sede legale in Pieve di Soligo;
P.IVA_1
N O M I N A la dott.ssa Elena Merlo Giudice Delegato per la procedura e, ai sensi degli artt.
49 e 125 C.C.I.I., il dott. Vittorio Raccamari Curatore, che alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c. C.C.I.I. risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 C.C.I.I., con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
O R D I N A alla parte debitrice di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a
2 norma dell'articolo 2215bis c.c., i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e
IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo
39 C.C.I.I.;
O R D I N A che il curatore proceda a norma dell'art. 193 C.C.I.I., alla ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni del debitore, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario ai sensi dell'art. 195 C.C.I.I. secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile;
AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155quater, 155quinquies e
155sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
S T A B I L I S C E il giorno 27.1.2026 alle ore 11.00 per l'adunanza dei creditori per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
A S S E G N A il termine perentorio di giorni 30 prima della suddetta adunanza ai creditori e a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su beni mobili o immobili di proprietà o nel possesso del debitore, perché presentino direttamente al curatore all'indirizzo di posta elettronica certificata, che sarà da quest'ultimo indicato nell'avviso ex art. 200 C.C.I.I., le relative domande di ammissione al passivo di un credito, o di restituzione o di rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui ai sensi dell'art. 201 C.C.I.I.;
3 DISPONE che la presente sentenza sia pubblicata ai sensi dell'art. 45 C.C.I.I., comunicata al debitore, al richiedente l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale, al pubblico ministero, al Curatore ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi degli artt. 45 e 49, comma 4, C.C.I.I.
Treviso, 23/09/2025
Il Giudice estensore dott.ssa Elena Merlo
Il Presidente dott. Bruno Casciarri
4
SEZIONE SECONDA CIVILE
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale in composizione collegiale, nelle persone dei giudici dott. Bruno CASCIARRI Presidente dott.ssa Clarice DI TULLIO Giudice dott.ssa Elena MERLO Giudice relatore, riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella controversia iscritta al numero 162-1/2025 R.G. P.U. promossa da con l'Avv. Genny Baldo Parte_1
- ricorrente -
nei confronti di p. iva , con sede legale in Pieve di Soligo (TV), Via CP_1 P.IVA_1
Fabbri n. 65/1
- resistente -
***
Letto il ricorso presentato da per la Parte_1 dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale di CP_1
[...] instaurato il contraddittorio con la società debitrice mediante la notifica del ricorso e del decreto di fissazione udienza a mezzo PEC;
udita la relazione del giudice relatore;
presa visione dei documenti allegati e assunte le necessarie informazioni;
ritenuta la propria competenza in base all'art. 27 C.C.I.I., in quanto la società ha sede legale in Pieve di Soligo (TV); ritenuto, nel merito, che ricorrano i presupposti richiesti dagli artt. 1, 2 e 121 del d. lgs. n. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa, d'ora in poi C.C.I.I.) per dichiarare aperta la liquidazione giudiziale;
ritenuto, invero, che la convenuta sia un imprenditore commerciale;
ritenuto che
la stessa, malgrado regolarmente notificata - tanto che all'udienza ha partecipato la legale rappresentante Roberta Mazzero -, non abbia assolto all'onere, su di sé gravante, di dimostrare il possesso congiunto dei requisiti di cui all'art. 2, comma 1, lett. d), C.C.I.I.; ritenuto, inoltre, che sussista lo stato di insolvenza della resistente, quale desumibile dal credito non esiguo in capo alla ricorrente, derivante dai canoni di locazione non versati relativi all'immobile in cui la debitrice esercitava l'attività
d'impresa di organizzazione di eventi sportivi (pur a fronte di un contratto già risolto e di un immobile già rilasciato, nonché della volontà manifestata dalla debitrice di rientrare dal debito), dalla chiusura di tutte le sedi secondarie (cfr. visura sub doc. 61), oltre che da debiti contributivi per quasi € 50.000,00 e tributari per circa € 47.000,00; dalle comunicazioni a mezzo e-mail dimesse dalla ricorrente (cfr. docc. 52 e 57) emerge, peraltro, che la debitrice ha più volte manifestato la disponibilità di sanare il proprio debito, sin dal mese di dicembre
2023, dando atto delle proprie difficoltà nel rispettare il piano di rientro concordato e dell'impossibilità di garantire un importo fisso mensile, di tal che la richiesta di un rinvio formulata dalla legale rappresentante all'udienza non può essere accolta, non essendo stato allegato alcun fatto sopravvenuto che modifichi detta situazione, perdurante da quasi due anni;
considerato, infine, che l'ammontare dei debiti esigibili, quali emersi dalla documentazione prodotta dalla ricorrente nonché dalle informazioni acquisite, supera – come già poco sopra evidenziato - la soglia di € 30.000,00 di cui all'art. 49, co. 5, C.C.I.I.; tenuto conto nella nomina del Curatore dei criteri indicati dagli artt. 125, 356 e
358 C.C.I.I.; visti gli artt. 1, 2, 27, 28, 37, 40, 41, 42, 49, 54 e 121 C.C.I.I.,
D I C H I A R A
l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale di p.i. CP_1
, con sede legale in Pieve di Soligo;
P.IVA_1
N O M I N A la dott.ssa Elena Merlo Giudice Delegato per la procedura e, ai sensi degli artt.
49 e 125 C.C.I.I., il dott. Vittorio Raccamari Curatore, che alla luce dell'organizzazione dello studio e sulla base delle risultanze dei rapporti riepilogativi ex art. 130 u.c. C.C.I.I. risulta allo stato in grado di rispettare i termini di cui all'art. 213 C.C.I.I., con invito ad accettare l'incarico entro due giorni dalla comunicazione della nomina;
O R D I N A alla parte debitrice di depositare entro tre giorni i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie in formato digitale nei casi in cui la documentazione è tenuta a
2 norma dell'articolo 2215bis c.c., i libri sociali, le dichiarazioni dei redditi, IRAP e
IVA dei tre esercizi precedenti, nonché l'elenco dei creditori corredato dall'indicazione del loro domicilio digitale, se già non eseguito a norma dell'articolo
39 C.C.I.I.;
O R D I N A che il curatore proceda a norma dell'art. 193 C.C.I.I., alla ricognizione dei beni e, se necessario, all'apposizione dei sigilli sui beni che si trovino presso la sede principale dell'impresa nonché su tutti gli altri beni del debitore, quando non è possibile procedere immediatamente al loro inventario ai sensi dell'art. 195 C.C.I.I. secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile;
AUTORIZZA il curatore, con le modalità di cui agli articoli 155quater, 155quinquies e
155sexies disp. att. c.p.c.:
1) ad accedere alle banche dati dell'anagrafe tributaria e dell'archivio dei rapporti finanziari;
2) ad accedere alla banca dati degli atti assoggettati a imposta di registro e ad estrarre copia degli stessi;
3) ad acquisire l'elenco dei clienti e l'elenco dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche previste dal decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127;
4) ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari relativa ai rapporti con l'impresa debitrice, anche se estinti;
5) ad acquisire le schede contabili dei fornitori e dei clienti relative ai rapporti con l'impresa debitrice;
S T A B I L I S C E il giorno 27.1.2026 alle ore 11.00 per l'adunanza dei creditori per procedere all'esame dello stato passivo, davanti al Giudice Delegato;
A S S E G N A il termine perentorio di giorni 30 prima della suddetta adunanza ai creditori e a tutti i terzi che vantano diritti reali o personali su beni mobili o immobili di proprietà o nel possesso del debitore, perché presentino direttamente al curatore all'indirizzo di posta elettronica certificata, che sarà da quest'ultimo indicato nell'avviso ex art. 200 C.C.I.I., le relative domande di ammissione al passivo di un credito, o di restituzione o di rivendicazione di beni mobili o immobili compresi nella procedura, nonché le domande di partecipazione al riparto delle somme ricavate dalla liquidazione di beni compresi nella procedura ipotecati a garanzia di debiti altrui ai sensi dell'art. 201 C.C.I.I.;
3 DISPONE che la presente sentenza sia pubblicata ai sensi dell'art. 45 C.C.I.I., comunicata al debitore, al richiedente l'apertura della procedura di liquidazione giudiziale, al pubblico ministero, al Curatore ed iscritta presso l'Ufficio del Registro delle imprese, ai sensi degli artt. 45 e 49, comma 4, C.C.I.I.
Treviso, 23/09/2025
Il Giudice estensore dott.ssa Elena Merlo
Il Presidente dott. Bruno Casciarri
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