TAR Venezia, sez. IV, sentenza 05/01/2026, n. 18
TAR
Sentenza 5 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 816 e seguenti, Legge 27/12/2019 n. 160

    La questione è palesemente infondata. Il legislatore ha delineato il principio di tendenziale invarianza del gettito, imponendo agli enti di disciplinare il canone in modo da assicurare un gettito pari a quello dei tributi sostituiti, fatta salva la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica della tariffa-base. Questo bilanciamento tra predeterminazione statuale e autonomia finanziaria degli enti esclude la violazione dell'art. 23 Cost.

  • Improcedibile
    Violazione dell’art. 52 D. Lgs. n. 446/1997; violazione degli artt. 3, 23, 41, e 97 della Costituzione; eccesso di potere

    Nonostante la questione di legittimità costituzionale sia stata respinta, il motivo di ricorso è assorbito dalla improcedibilità del ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse.

  • Improcedibile
    Violazione dell’art. 52 D. Lgs. n. 446/1997; violazione degli artt. 3, 23, 41, e 97 della Costituzione; eccesso di potere

    Nonostante la questione di legittimità costituzionale sia stata respinta, il motivo di ricorso è assorbito dalla improcedibilità del ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse.

  • Improcedibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 52 D. Lgs. n. 446/1997; violazione degli artt. 3, 23, 41, 53 e 97 della Costituzione; eccesso di potere

    Nonostante la questione di legittimità costituzionale sia stata respinta, il motivo di ricorso è assorbito dalla improcedibilità del ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse.

  • Improcedibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 52 D. Lgs. n. 446/1997; violazione degli artt. 3, 23, 41, 53 e 97 della Costituzione; eccesso di potere

    Nonostante la questione di legittimità costituzionale sia stata respinta, il motivo di ricorso è assorbito dalla improcedibilità del ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse.

  • Improcedibile
    Violazione e falsa applicazione dell’art. 52 D. Lgs. n. 446/1997; violazione dell’art. 1 della L. n. 689/1981, violazione degli artt. 23, 25, e 97 della Costituzione; eccesso di potere

    Nonostante la questione di legittimità costituzionale sia stata respinta, il motivo di ricorso è assorbito dalla improcedibilità del ricorso introduttivo per sopravvenuta carenza di interesse.

  • Inammissibile
    Invalidità derivata della comunicazione

    L’atto impugnato non contiene una richiesta specifica di pagamento ma è un atto generale. Non è quindi atto idoneo a radicare uno specifico interesse ad impugnare un atto abrogato e non è atto autonomamente lesivo.

  • Rigettato
    Eccezione di illegittimità costituzionale della legge istitutiva del canone per violazione dell’art. 23 Cost.

    La questione è palesemente infondata. Il legislatore ha delineato il principio di tendenziale invarianza del gettito, imponendo agli enti di disciplinare il canone in modo da assicurare un gettito pari a quello dei tributi sostituiti, fatta salva la possibilità di variare il gettito attraverso la modifica della tariffa-base. Questo bilanciamento tra predeterminazione statuale e autonomia finanziaria degli enti esclude la violazione dell'art. 23 Cost.

  • Rigettato
    Contestazione dell’invarianza di gettito per sottoposizione a canone di impianti pubblicitari in centri abitati con meno di 10.000 abitanti

    L’invarianza di gettito non si riferisce al singolo utente o alla singola fattispecie di occupazione di suolo provinciale, ma al complessivo gettito e, quindi, alla complessiva entrata finanziaria garantita dall'applicazione dell'insieme degli istituti previgenti.

  • Rigettato
    Lamentela sulla richiesta del canone ex art. 27 del Codice della Strada ormai sostituito dal canone patrimoniale

    Il corrispettivo richiesto dall’ente è quello di cui all’art. 53 Reg. C.d.S., che prevede un corrispettivo per il rilascio dell’autorizzazione determinabile sulla base di un prezzario annuale. Il canone di cui all’articolo 27, commi 7 e 8, del codice della strada è assorbito dal canone unico. L’art. 53 del Reg.C.d.S. non è stato abrogato in quanto si tratta di un corrispettivo di natura autorizzatoria e non ricognitoria.

  • Rigettato
    Affermazione che l'applicazione del canone per la diffusione dei messaggi pubblicitari esclude l'applicazione del canone per le occupazioni

    Il comma 820 della L. 160/2019 prevede espressamente che l'applicazione del canone dovuto per la diffusione dei messaggi pubblicitari esclude l'applicazione del canone dovuto per le occupazioni, escludendo la doppia imposizione e applicando il principio di assorbimento. Per le Province e Città Metropolitane, la legge non ha cambiato nulla rispetto al passato, continuando a riscuotere la componente legata all'occupazione del suolo pubblico, mentre il Comune riscuoterà la componente legata alla superficie espositiva.

  • Rigettato
    Denuncia di duplicazione di pretesa con riferimento ai tratti interni di centri abitati con popolazione non superiore a 10.000 abitanti

    Il comma 838 dell’art.1 della L. n.197/2022 ha chiarito che le parole “di comuni” sono state soppresse dal comma 818 dell’art.1 della L. n.160/2019, eliminando l’equivocità della disposizione.

  • Rigettato
    Denuncia che il Regolamento avrebbe creato nuove figure di illeciti amministrativi

    La decadenza costituisce una clausola risolutiva espressa. Il connesso divieto di rinnovo fino al termine del periodo naturale della concessione costituisce una misura volta a garantire l’effettività della misura decadenziale e non una nuova misura sanzionatoria. La L. 58/2019 all’art. 15-ter prevede espressamente che gli enti locali possono disporre, con norma regolamentare, che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali. Lo stesso vale per l’art. 10, c. 5, che non consente il rilascio e rinnovo in caso di morosità.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Venezia, sez. IV, sentenza 05/01/2026, n. 18
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Venezia
    Numero : 18
    Data del deposito : 5 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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