Ordinanza cautelare 7 giugno 2017
Sentenza 6 ottobre 2023
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5T, sentenza 06/10/2023, n. 14791 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 14791 |
| Data del deposito : | 6 ottobre 2023 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
Pubblicato il 06/10/2023
N. 14791/2023 REG.PROV.COLL.
N. 05990/2016 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5990 del 2016, proposto da SA Sindacato Nazionale IN, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Paolo Maldera, con domicilio eletto presso lo studio del difensore in Roma, via Orazio, 3;
contro
TE - Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Flavia Fusco, con domicilio eletto presso lo studio del difensore in Roma, via F. Paulucci De Calboli, 20/E;
Regione Lazio, non costituita in giudizio;
per l'annullamento
della delibera commissariale a n. 9 del 2 marzo 2016 con la quale il Commissario straordinario ATER del Comune di Roma ha dettato “Nuovi criteri applicativi della disciplina del canone in deroga (ex art. 50 comma 3 della L.R. n. 27/2006), nonché di ogni altro atto, connesso, presupposto e consequenziale;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di TE - Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 ottobre 2023 il cons. Anna Maria Verlengia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con ricorso, spedito per la notifica il 2 maggio 2016 e depositato il successivo 18 maggio, SA Sindacato Nazionale IN ha impugnato la delibera commissariale n. 9 del 2 marzo 2016 con la quale il Commissario straordinario ATER del Comune di Roma ha dettato “Nuovi criteri applicativi della disciplina del canone in deroga (ex art. 50 comma 3 della L.R. n. 27/2006)”.
Avverso la suddetta delibera il citato Sindacato IN ha articolato vari motivi di gravame deducendone l’illegittimità per incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili.
Il 3 giugno 2017 parte ricorrente ha depositato memoria con cui chiedeva la riunione del ricorso con altro ricorso corredato di motivi aggiunti iscritto al Registro Generale n. 12385/2013.
Il 6 giugno 2017 si è costituita l’Azienda Territoriale per l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma con una memoria con cui resiste nel merito delle doglianze.
Il 20 luglio 2023 SA ha depositato dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso.
Il 18 settembre 2023 TE ha depositato una memoria con cui prende atto della intervenuta declaratoria di carenza di interesse alla decisione della causa.
Alla pubblica udienza del 3 ottobre 2023 il ricorso è stato trattenuto in decisione.
Preso atto della dichiarazione attorea di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, il Collegio dichiara il ricorso improcedibile.
La natura della pronuncia e la mancata opposizione dell’amministrazione resistente consente di compensare le spese di lite.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 ottobre 2023 con l'intervento dei magistrati:
Mario Alberto di Nezza, Presidente
Anna Maria Verlengia, Consigliere, Estensore
Rosario Carrano, Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Anna Maria Verlengia | Mario Alberto di Nezza |
IL SEGRETARIO