Sentenza 25 febbraio 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Firenze, sez. I, sentenza 25/02/2025, n. 302 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Firenze |
| Numero : | 302 |
| Data del deposito : | 25 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00302/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01454/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la NA
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1454 del 2024, proposto da
AR RE, rappresentato e difeso dall'avvocato Rocco Felato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Ministero dell'Istruzione e del Merito, in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC da Registro di Giustizia e domicilio fisico ex lege in Firenze, via degli Arazzieri 4;
per l'ottemperanza
della sentenza n. 546/2023 pubblicata in data 20 dicembre 2023, dal Tribunale di Arezzo - Sez. Lavoro con statuizione a carico del Ministero resistente sì come, a questi, notificata il 21.12.2023, sia a fini esecutivi che di decorrenza del termine breve di appello e, sì come non eseguita spontaneamente e passata in giudicato, recante statuizione del diritto di parte ricorrente ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui, tramite la "Carta elettronica" per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, di cui all'art. 1 della Legge n. 107/2015".
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione e del Merito;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 febbraio 2025 il dott. Pierpaolo Grauso e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. È chiesta al T.A.R. l’esecuzione della sentenza n. 546/2023, in epigrafe, con la quale il Tribunale di Arezzo, in funzione di giudice del lavoro, ha accertato e dichiarato il diritto del ricorrente a ottenere la “Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado” (c.d. “carta del docente”, istituita dall’art. 1 co. 121 della legge n. 107/2015) per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, nella misura di euro 500,00 annui, e, per l’effetto, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento dell’importo corrispondente, oltre interessi dal dovuto al saldo.
La sentenza, notificata all’amministrazione e passata in giudicato, sarebbe rimasta ineseguita.
Il ricorrente conclude, pertanto, affinché al Ministero dell’Istruzione e del Merito sia ordinato di ottemperare al giudicato.
1.1. Si è costituito in giudizio il Ministero intimato.
1.2. La causa è stata discussa e trattenuta per la decisione nella camera di consiglio del 20 febbraio 2025.
2. La domanda è fondata.
In data 23 dicembre 2023, il ricorrente ha notificato al Ministero dell’Istruzione e del Merito la sentenza n. 546/2023 del Tribunale di Arezzo. Questa risulta passata in giudicato, come da certificazione di cancelleria in atti, come pure risulta osservato il termine dilatorio di centoventi giorni stabilito dall’art. 14 co. 1 del d.l. n. 669/1996 per l’avvio dell’esecuzione (la notifica del ricorso per ottemperanza è del 3 ottobre 2024).
Di contro, non è contestata l’inottemperanza del Ministero, al quale deve pertanto ordinarsi di dare esecuzione al giudicato, provvedendo – entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione della presente sentenza – ad accreditare al ricorrente, mediante “carta del docente”, l’importo di euro 1.000,00 relativo agli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, oltre agli interessi legali dal dovuto al saldo.
Laddove l’inadempimento dovesse persistere, nei sessanta giorni successivi provvederà in veste di commissario ad acta il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero resistente, o un funzionario da lui delegato.
Le spese del giudizio di esecuzione seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo, con distrazione in favore dell’avvocato Rocco Felato, dichiaratosi antistatario.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la NA (Sezione Prima), definitivamente pronunciando:
a) ordina al Ministero dell’Istruzione e del Merito di dare immediata e integrale esecuzione a quanto disposto dal Tribunale di Arezzo con la sentenza n. 546/2023, in epigrafe, nei termini precisati in motivazione;
b) nomina per il caso di eventuale, ulteriore inottemperanza, il Direttore generale dell’Ufficio centrale di Bilancio del Ministero resistente affinché, in veste di commissario ad acta , provveda nei sessanta giorni successivi agli adempimenti del caso, con facoltà di delega;
c) condanna il Ministero resistente alla rifusione delle spese del presente giudizio, che liquida in complessivi euro 800,00, oltre agli accessori di legge, da distrarsi in favore dell’avvocato Rocco Felato, antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 20 febbraio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Silvia La Guardia, Presidente
Pierpaolo Grauso, Consigliere, Estensore
Davide De Grazia, Primo Referendario
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Pierpaolo Grauso | Silvia La Guardia |
IL SEGRETARIO