TAR Napoli, sez. VII, sentenza 29/12/2025, n. 8462
TAR
Sentenza 29 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità dell'ordine di ripristino per minimi scostamenti e diminuzione di volumi

    Il Tribunale ha ritenuto che gli abusi edilizi debbano essere esaminati nella loro globalità e che le difformità hanno comportato modifiche incidenti su sagoma, prospetti, volumi e funzioni. Ha escluso che la voltura del titolo edilizio costituisca legittimazione per variazioni al progetto assentito e ha negato la configurabilità di un legittimo affidamento dei ricorrenti, poiché l'abuso edilizio è un illecito a carattere permanente e il decorso del tempo non è idoneo a ingenerare un'aspettativa giuridicamente qualificata al mantenimento delle opere. Ha altresì escluso che le comunicazioni intercorse con il Comune siano idonee a legittimare le opere realizzate in difformità dal titolo.

  • Rigettato
    Violazione del legittimo affidamento e del giusto procedimento

    Il Tribunale ha escluso la configurabilità di un legittimo affidamento dei ricorrenti, ancorché gli interventi abusivi siano stati realizzati in epoca risalente e comunque antecedente rispetto alla data in cui hanno acquistato la proprietà dell’immobile. Secondo un granitico orientamento interpretativo, infatti, l’abuso edilizio costituisce illecito a carattere permanente, sicché il trascorrere del tempo è inidoneo ad ingenerare un’aspettativa giuridicamente qualificata al mantenimento delle opere. La mancanza di affidamento incolpevole esclude che il mero decorso del tempo possa pregiudicare l'esercizio (doveroso) del potere amministrativo di adottare il provvedimento di demolizione, al fine di ripristinare l'assetto urbanistico ed edilizio preesistente.

  • Improcedibile
    Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Il Tribunale ha dichiarato l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse dei motivi aggiunti, con i quali i ricorrenti censurano il silenzio-diniego formatosi sulla loro istanza di accertamento di conformità edilizia e di compatibilità paesaggistica. Come confermato dagli stessi deducenti, il procedimento di sanatoria risulta infatti in itinere. Pertanto l’originario interesse a contestare l’illegittimità del diniego tacito non è più attuale e deve intendersi trasferito sui provvedimenti espressi conclusivi del procedimento di sanatoria, ove non risultassero favorevoli agli istanti.

  • Improcedibile
    Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

    Il Tribunale ha dichiarato l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse dei motivi aggiunti, con i quali i ricorrenti censurano il silenzio-diniego formatosi sulla loro istanza di accertamento di conformità edilizia e di compatibilità paesaggistica. Come confermato dagli stessi deducenti, il procedimento di sanatoria risulta infatti in itinere. Pertanto l’originario interesse a contestare l’illegittimità del diniego tacito non è più attuale e deve intendersi trasferito sui provvedimenti espressi conclusivi del procedimento di sanatoria, ove non risultassero favorevoli agli istanti.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VII, sentenza 29/12/2025, n. 8462
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 8462
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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