Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 20/01/2026, n. 428
TAR
Ordinanza cautelare 23 dicembre 2020
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TAR
Sentenza 19 luglio 2021
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CS
Rigetto
Sentenza 20 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Erronee valutazioni di merito sull'inserimento del manufatto nel contesto urbanizzato

    Il parere negativo è adeguatamente motivato, evidenziando che il manufatto non può essere visivamente riassorbito nell'ambiente circostante, consistente in una vasta area libera quasi del tutto priva di costruzioni e ancora connotata da elementi di naturalità chiaramente percepibili. L'asserita urbanizzazione del sito non modifica tale valutazione.

  • Rigettato
    Mancanza di riferimenti normativi e profili tecnici nel parere

    L'Amministrazione chiarisce che l'area ricade in zone specifiche dei piani urbanistici e paesaggistici che la definiscono come area di protezione da salvaguardare, ammettendo solo infrastrutture o servizi strettamente necessari alla fruizione dei beni naturalistici. Il percorso su cui si colloca il manufatto è individuato tra gli ambiti prioritari per la conservazione e valorizzazione del paesaggio regionale.

  • Rigettato
    Illegittimità del parere per tardività

    La disciplina del condono edilizio, in particolare l'art. 32 L. n. 47/85, prevede un termine di 180 giorni per il parere e non ammette il silenzio-assenso. L'inosservanza del termine non impedisce all'autorità di adeguarsi al parere tardivamente reso. L'art. 146 del Codice dei beni culturali non è applicabile al procedimento di condono edilizio.

  • Rigettato
    Valutazioni di merito contrastanti con quelle del preavviso di rigetto

    Il provvedimento definitivo non deve necessariamente esprimere gli stessi concetti del preavviso di diniego. Il contenuto sostanziale è il medesimo, affermando l'incompatibilità dell'opera con l'ambiente circostante.

  • Rigettato
    Rigetto basato sul parere negativo di compatibilità paesaggistica

    A fronte del diniego di compatibilità paesaggistica espresso dalla Soprintendenza, il Comune era tenuto a respingere la richiesta di condono. L'eventuale comportamento precedente del Comune, favorevole all'accoglimento, è irrilevante a fronte del parere negativo.

  • Rigettato
    Ulteriore motivazione del Comune relativa al vincolo di inedificabilità

    Il procedimento di sanatoria edilizia in area sottoposta a vincolo paesaggistico è interamente vincolato e il parere della Soprintendenza ha valenza co-decisoria. In presenza di un parere negativo, non è ammessa un'istruttoria autonoma da parte del Comune. La valutazione del Comune è corretta in quanto basata sul parere della Soprintendenza.

  • Rigettato
    Soccombenza sostanziale

    La soccombenza sostanziale consiste nella valutazione globale dell'esito del giudizio, all'esito della quale è soccombente anche la parte le cui richieste ed eccezioni siano state accolte solo in minima parte. In questo caso, l'appello è stato respinto.

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  • 1TAR Toscana, sezione III, sentenza 26 giugno 2024, n. 784
    https://www.eius.it/articoli/

    FATTO Con il ricorso notificato a mezzo raccomandata postale il 21 novembre 2019 e depositato il 18 dicembre 2019, parte ricorrente chiede l'annullamento della non autorizzazione paesaggistica numero 93 del 16 settembre 2019, del diniego di condono edilizio in data 16 settembre 2019, atti entrambi riguardanti la pratica edilizia numero 6100 B, nonché dell'ordinanza di demolizione numero 4 del 19 settembre 2019, provvedimenti relativi ai manufatti di proprietà dei ricorrenti siti nel Comune di Marciana. Il Comune di Marciana non si costituisce in giudizio. Il ricorso è trattato all'udienza del 22 maggio 2024, passando in decisione. DIRITTO Preliminarmente, non essendosi costituito il …

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  • 2TAR Toscana, sezione III, sentenza 26 giugno 2024, n. 784
    https://www.eius.it/articoli/ · 18 luglio 2024

    FATTO Con il ricorso notificato a mezzo raccomandata postale il 21 novembre 2019 e depositato il 18 dicembre 2019, parte ricorrente chiede l'annullamento della non autorizzazione paesaggistica numero 93 del 16 settembre 2019, del diniego di condono edilizio in data 16 settembre 2019, atti entrambi riguardanti la pratica edilizia numero 6100 B, nonché dell'ordinanza di demolizione numero 4 del 19 settembre 2019, provvedimenti relativi ai manufatti di proprietà dei ricorrenti siti nel Comune di Marciana. Il Comune di Marciana non si costituisce in giudizio. Il ricorso è trattato all'udienza del 22 maggio 2024, passando in decisione. DIRITTO Preliminarmente, non essendosi costituito il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 20/01/2026, n. 428
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 428
Data del deposito : 20 gennaio 2026
Fonte ufficiale :

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