Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 08/01/2026, n. 162
CS
Rigetto
Sentenza 8 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Errata interpretazione dell'art. 147, comma 2-bis, lett. a), d.lgs. n. 152/2006

    Il Collegio ritiene che il richiamo all'art. 148, comma 5, d.lgs. n. 152/2006 debba intendersi con riferimento alla formulazione modificata dal d.lgs. n. 4/2008, che prevedeva il consenso dell'Autorità d'ambito. Pertanto, il Comune non può prescindere da tale consenso.

  • Rigettato
    Sussistenza del consenso per silentium dell'Autorità d'ambito

    Il Collegio ritiene che il silenzio assenso non operi in materia di ambiente e salute pubblica, e che la deroga alla gestione unitaria sia ammissibile solo nei casi tassativamente previsti dalla legge.

  • Rigettato
    Contestazione delle carenze riscontrate dall'Autorità d'ambito

    Il Collegio ritiene che le caratteristiche legittimanti la prosecuzione in forma autonoma debbano sussistere contestualmente. Le carenze relative alle perdite idriche, all'omesso rispetto dei criteri ARERA, all'installazione incompleta dei contatori e alla mancanza di autorizzazioni non sono state superate, rendendo la gestione non efficiente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 08/01/2026, n. 162
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 162
    Data del deposito : 8 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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