Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/02/2026, n. 835
CS
Rigetto
Sentenza 2 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Mancata impugnazione della seconda ordinanza di demolizione dell'8.11.2016

    La seconda ordinanza di demolizione, emessa a seguito di un nuovo sopralluogo e di una rinnovata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto, costituisce un atto di conferma in senso proprio e non meramente confermativo. Pertanto, la mancata impugnazione di tale atto ha reso improcedibile il ricorso originario.

  • Rigettato
    Natura meramente confermativa della seconda ordinanza di demolizione

    La Corte ha ritenuto che la seconda ordinanza di demolizione non fosse meramente confermativa, ma un atto di conferma in senso proprio, in quanto emessa a seguito di un nuovo sopralluogo e di una rinnovata ponderazione degli interessi in gioco. La seconda ordinanza, inoltre, riguardava solo alcuni degli immobili indicati nella prima.

  • Rigettato
    Violazione di norme urbanistiche ed edilizie

    La Corte ha rigettato l'appello ritenendo infondato il primo motivo di gravame relativo alla natura dell'ordinanza di demolizione. Non è stato fornito un ulteriore ragionamento specifico su questi motivi, poiché la decisione si è concentrata sull'improcedibilità del ricorso.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/02/2026, n. 835
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 835
    Data del deposito : 2 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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