Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23/12/2025, n. 10295
CS
Rigetto
Sentenza 23 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione degli artt. 146, 148 e 167 del D.Lgs. n. 42/2004 e delle L. Reg. nn. 54/1980, 65/1981 e 10/1982 – Incompetenza – Difetto di istruttoria e dei presupposti – Vizio del procedimento

    La Corte ha ritenuto che, qualora un intervento edilizio sia in assoluto precluso nell'area di riferimento, il procedimento debba arrestarsi prima della valutazione di compatibilità paesaggistica, rendendo superfluo il parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo. In presenza di opere che creano o aumentano volumi, il rigetto dell'istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica è un esito vincolato.

  • Rigettato
    Omessa pronunzia – Error in judicando – Motivazione apparente – Violazione e falsa applicazione dell’art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, dell’art. 12 del P.T.P. approvato con D.M. 4.7.2002 e del vigente P.R.G. del Comune di Torre del Greco – Difetto dei presupposti – Difetto di istruttoria – Illogicità – Travisamento

    I motivi sono stati ritenuti inammissibili e infondati poiché tendono a ottenere una rivalutazione di quanto già statuito con una precedente sentenza del Consiglio di Stato, avente ad oggetto gli stessi manufatti e la stessa ordinanza di demolizione. È intervenuto il giudicato sulla natura dell'intervento come nuova costruzione.

  • Rigettato
    Error in judicando – Omessa pronunzia – Violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 36 del D.P.R. n. 380/2001 e degli artt. 146, 149 e 167 del D.Lgs. n. 42/2004 – Violazione e falsa applicazione del vigente P.R.G. e del P.T.P. approvato con D.M. 4.7.2002 – Difetto di motivazione – Difetto dei presupposti – Illogicità – Travisamento

    I motivi sono stati ritenuti inammissibili e infondati poiché tendono a ottenere una rivalutazione di quanto già statuito con una precedente sentenza del Consiglio di Stato, avente ad oggetto gli stessi manufatti e la stessa ordinanza di demolizione. È intervenuto il giudicato sulla natura dell'intervento come nuova costruzione.

  • Rigettato
    Error in judicando – Omessa pronunzia – Violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 36 del D.P.R. n. 380/2001, degli artt. 146, 149 e 167 del D.Lgs. n. 42/2004, dell’art. 2 del D.P.R. n. 31/2017 – Violazione e falsa applicazione del vigente P.R.G. e del P.T.P. approvato con D.M. 4.7.2002 – Difetto di motivazione – Difetto dei presupposti – Illogicità – Travisamento

    I motivi sono stati ritenuti inammissibili e infondati poiché tendono a ottenere una rivalutazione di quanto già statuito con una precedente sentenza del Consiglio di Stato, avente ad oggetto gli stessi manufatti e la stessa ordinanza di demolizione. È intervenuto il giudicato sulla natura dell'intervento come nuova costruzione. La valutazione dell'abuso edilizio presuppone una visione complessiva delle opere realizzate.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23/12/2025, n. 10295
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10295
    Data del deposito : 23 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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