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Decreto cautelare 26 gennaio 2024
Ordinanza cautelare 21 febbraio 2024
Sentenza 16 maggio 2024
Decreto cautelare 20 maggio 2024
Ordinanza cautelare 14 giugno 2024
Improcedibile
Sentenza 6 marzo 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 06/03/2025, n. 1896 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 1896 |
| Data del deposito : | 6 marzo 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 01896/2025REG.PROV.COLL.
N. 03960/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3960 del 2024, proposto dalla società Al Gran Sasso a r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dagli avvocati Franco Carlini, Andrea Ippoliti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Sergio Siracusa, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso l’Avvocatura civica in Roma, via del Tempio di Giove 21;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Roma (sezione seconda ter) n. 9810, pubblicata il 16 maggio 2024, resa tra le parti;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 13 febbraio 2025 il consigliere Marina Perrelli e udito per le parti l’avvocato Andrea Ippoliti;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. La società appellante ha impugnato la sentenza indicata in epigrafe con la quale è stato respinto il ricorso proposto avverso il provvedimento di rigetto della domanda di “occupazione suolo pubblico emergenza COVID/19" prot. CA/2023/0204950 dell’8 novembre 2023 con contestuale ordine di rimozione esecutivo a partire dal 15 novembre 2023, deducendone l’illegittimità sotto più profili.
2. Roma Capitale si è costituita in giudizio ed ha concluso per il rigetto dell’appello.
3. Con ordinanza n. 2211 del 14 giugno 2024 la Sezione ha respinto la domanda di sospensione cautelare sul presupposto che “non sussistono allo stato elementi specifici della fattispecie controversa tali da indurre il Collegio a discostarsi da quanto affermato nel decreto monocratico n. 1890 del 20 maggio 2024 di reiezione motivata della domanda cautelare con richiamo ai precedenti anche recenti della Sezione nella materia oggetto di causa (Consiglio Stato, V, n. 8120 del 2023; Consiglio Stato, V, n. 262 del 2024; Consiglio Stato, V, n. 2728/2024)” .
4. In data 13 gennaio 2025 la società appellante ha depositato atto di rinuncia all’appello alla luce dell’evoluzione della giurisprudenza in materia, chiedendo la compensazione delle spese di lite.
5. All’udienza del 13 febbraio 2025 la causa è stata trattenuta in decisione.
6. L’appello è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, desumibile dalla dichiarazione di rinuncia che sebbene notificata a Roma Capitale non risulta formalmente accettata.
7. Sussistono giusti motivi in considerazione della definizione in rito per compensare le spese del presente grado di giudizio.
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 13 febbraio 2025 con l'intervento dei magistrati:
Alessandro Maggio, Presidente FF
Giuseppina Luciana Barreca, Consigliere
Marina Perrelli, Consigliere, Estensore
Gianluca Rovelli, Consigliere
Annamaria Fasano, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Marina Perrelli | Alessandro Maggio |
IL SEGRETARIO