Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 21/01/2026, n. 499
CS
Ordinanza cautelare 17 giugno 2025
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CS
Accoglimento
Sentenza 21 gennaio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Errata qualificazione dell'intervento come nuova costruzione

    Il Collegio ritiene l'appello fondato, ritenendo che l'intervento debba essere qualificato come ristrutturazione edilizia. Viene accertata la preesistenza del manufatto al 1967, la sua demolizione e successiva ricostruzione con minime modifiche, e si evidenzia che la normativa vigente consente la ricostruzione anche con diverse sagome e sedime, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Viene altresì considerato che il lasso di tempo tra demolizione e ricostruzione non è ostativo, specialmente considerando il periodo pandemico.

  • Accolto
    Errata valutazione della risalenza dell'edificio preesistente

    Il Collegio ritiene provata la risalenza dell'edificio a prima del 1° settembre 1967, basandosi anche su una nota del Comune con valore confessorio, e afferma che l'onere di dimostrare l'inserimento nel centro urbano grava sul Comune.

  • Accolto
    Conseguenza dell'illegittimità del diniego di sanatoria

    L'ordinanza di demolizione viene annullata in conseguenza dell'accoglimento del ricorso avverso il diniego di sanatoria.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 21/01/2026, n. 499
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 499
    Data del deposito : 21 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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