Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 20 agosto 1978 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 1 gennaio 2002 |
Commentari • 387
- 1. DIRITTO URBANISTICO: domanda di variante al permesso di costruire e rapporto di complementarietà e di accessorietà.Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/
La giurisprudenza ha sufficientemente chiarito che, in caso di domanda di variante alla concessione edilizia rilasciata, il nuovo provvedimento (da rilasciarsi con il medesimo procedimento previsto per il rilascio del permesso di costruire) rimane in posizione di sostanziale collegamento con quello originario ed in questo rapporto di complementarietà e di accessorietà deve ravvisarsi la caratteristica distintiva del permesso in variante, che giustifica – tra l'altro – le peculiarità del regime giuridico cui esso viene sottoposto sul piano sostanziale e procedimentale (Cass. Sez. III Penale 05/03/2009 n. 166). Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia Sez. IV, 08/09/2010 n. 5168 …
Leggi di più…
Giurisprudenza • +500
- 1. Cass. civ., SS.UU., sentenza 27/03/2017, n. 7756Provvedimento: A7 7 56 1 1 7 Oggetto REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Responsabilità civile LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE R.G. N. 4435/2013 SEZIONI UNITE CIVILI Cron.7756 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Rep. Primo Pres.te f.f. Dott. SALVATORE DI PALMA Ud. 10/01/2017 - Presidente Sezione Dott. GIOVANNI AMOROSO PU Presidente Sezione Dott. ANTONIO DIDONE С.І.. Presidente Sezione Dott. GIACOMO TRAVAGLINO Dott. ANIELLO NAPPI Consigliere Dott. MAGDA CRISTIANO Consigliere - Consigliere Dott. DOMENICO CHINDEMI Dott. FELICE MANNA Rel. Consigliere - ConsigliereDott. UMBERTO BERRINO ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 4435-2013 proposto da: IZ AN, RO IO, GO OB, AMATORI 2017 …Leggi di più...
- responsabilita'·
- appalto (contratto di)·
- dell'appaltatore·
- rovina e difetti di cose immobili (responsabilita' del costruttore)
Versioni del testo
- Titolo I : Piano decennale per l'edilizia residenziale organi e funzioni
- Art. 1. (Contenuti del piano)
A partire dall'anno 1978 e' attuato un piano decennale di edilizia residenziale riguardante:
a) gli interventi di edilizia sovvenzionata diretti alla costruzione di abitazioni e al recupero del patrimonio edilizio degli enti pubblici;
b) gli interventi di edilizia convenzionata e agevolata diretti alla costruzione di abitazioni e al recupero del patrimonio edilizio esistente;
c) l'acquisizione e l'urbanizzazione di aree destinate agli insediamenti residenziali.
((I finanziamenti per l'edilizia residenziale agevolata e sovvenzionata possono essere destinati ad interventi di edilizia residenziale pubblica o ad opere ad essi funzionali, da realizzare su aree o immobili demaniali concessi a comuni o ad altri enti ai sensi della normativa vigente. Tali aree o immobili devono comunque essere ricompresi in piani di recupero ovvero in programmi integrati di intervento, di riqualificazione urbana o di recupero urbano))
Il piano indica e quantifica le risorse finanziarie e creditizie da destinare all'edilizia residenziale pubblica e determina i criteri per la loro gestione coordinata, tenuto conto delle linee generali di intervento nel settore dell'edilizia residenziale indicate dal C.I.P.E.
Il piano decennale definisce il programma operative per il primo quadriennio ed e' soggetto a revisione ogni quattro anni.
Sulla base del piano nazionale le regioni formulano propri programmi quadriennali e progetti biennali di intervento.
Alla relazione previsionale e programmatica ed alla relazione generale sulla situazione economica del Paese, e' allegata una relazione sull'andamento del settore edilizio e sullo stato di realizzazione dei programmi di edilizia residenziale. - Art. 2. (Competenze del C.I.P.E.)
Il C.I.P.E., previo parere della commissione consultiva interregionale per la programmazione economica, indica gli indirizzi programmatici per l'edilizia residenziale e in particolare:
a) determina le linee d'intervento nel settore dell'edilizia residenziale, secondo gli obiettivi della programmazione economica nazionale, con particolare riguardo al soddisfacimento dei fabbisogni abitativi prioritari, alla riduzione dei costi di costruzione e di gestione e all'esigenza d'industrializzazione del settore;
b) indica e quantifica le risorse finanziarie da destinare all'edilizia residenziale;
c) determina la quota minima degli incrementi delle riserve tecniche degli istituti di previdenza e delle imprese di assicurazione da destinare al finanziamento dell'edilizia convenzionata ed agevolata, anche attraverso la sottoscrizione di titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti nonche' da altri istituti autorizzati ad esercitare il credito fondiario sul territorio della Repubblica;
d) determina i criteri generali per la ripartizione delle risorse finanziarie tra i vari settori d'intervento;
e) indica i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie tra le regioni, ivi comprese quelle destinate all'edilizia rurale, e stabilisce la quota minima degli interventi che non puo', comunque, essere inferiore al 40 per cento del complesso di essi da destinare ai territori di cui all' articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523 , che approva il testo unico delle norme sugli interventi straordinari nel Mezzogiorno;
f) determina le quote, per un importo non superiore all'1 per cento dei finanziamenti di edilizia sovvenzionata ed al tre per cento dei finanziamenti di edilizia agevolata da destinare all'anagrafe degli assegnatari di abitazioni di edilizia residenziale comunque fruenti di contributi dello Stato e ad iniziative di ricerca, studi e sperimentazione nel settore dell'edilizia residenziale. ((19)) Il C.I.P.E. approva, su proposta del Comitato per l'edilizia residenziale, il piano decennale, i programmi quadriennali e le loro revisioni biennali. Inoltre, previo parere della commissione consultiva interregionale per la programmazione economica:
1) delibera, su proposta del Comitato per l'edilizia residenziale, la misura dei tassi e gli aggiornamenti di cui alla lettera o) dell'articolo 3 della presente legge;
2) determina, su proposta del Comitato per l'edilizia residenziale, i criteri generali per le assegnazioni e per la fissazione dei canoni delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica.
Per il biennio 1978-79 si provvede alla formulazione ed attuazione del programma secondo quanto previsto dal successivo articolo 41.
-------------- AGGIORNAMENTO (19) La L. 23 dicembre 1996, n. 662 ha disposto (con l'art. 2, comma 68) che:"Gli affidamenti degli interventi di sperimentazione nel settore dell'edilizia residenziale di cui all' articolo 2, primo comma, lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 457 , per i quali e' stata data applicazione alle disposizioni di cui all' articolo 8, comma 2, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493 , sono revocati qualora i lavori, relativi a detti interventi, non siano iniziati entro e non oltre il 31 gennaio 1997".