Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 03/02/2026, n. 26
CCONTI
Sentenza 26 agosto 2024
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CCONTI
Sentenza 3 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione del principio di affidamento. Violazione e falsa applicazione dell’art. 1, d.p.r. n. 97/2003. Travisamento dei fatti

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, affermando che la banca aveva cumulato la qualità di mero cassiere a quella di tesoriere, come dimostrato da autoqualifiche, qualifiche nel bilancio dell'Università e nella registrazione dell'atto. Inoltre, ha escluso la sussistenza delle condizioni per invocare il principio del legittimo affidamento.

  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione del d.p.r. n. 194 del 1996. Violazione del principio di proporzionalità

    La Corte ha ritenuto infondato anche questo motivo, affermando che l'applicabilità dell'allegato 17 al d.lgs. 118/2011 trova ingresso tramite l'art. 6 della convenzione, che prevede l'osservanza di tutte le disposizioni normative e regolamentari applicabili ai servizi di cassa e tesoreria delle Pubbliche Amministrazioni. Pertanto, l'Ateneo era tenuto a presentare un conto della gestione realmente rappresentativo dell'attività compiuta.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 03/02/2026, n. 26
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Centrale di Appello
    Numero : 26
    Data del deposito : 3 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo