Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 17/03/2026, n. 52
CCONTI
Sentenza 4 dicembre 2024
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CCONTI
Sentenza 17 marzo 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Responsabilità per illecita acquisizione di Titoli di Efficienza Energetica (TEE)

    La Corte ritiene sussistente la responsabilità dei convenuti per aver ottenuto indebitamente TEE attraverso operazioni fittizie, causando un danno erariale. La quantificazione del danno viene rivista in appello.

  • Rigettato
    Difetto di giurisdizione contabile

    La Corte rigetta il motivo, affermando che la giurisdizione si determina in base all'oggetto della domanda e che la richiesta risarcitoria per danno erariale derivante da condotta fraudolenta è di competenza della Corte dei conti.

  • Rigettato
    Incompetenza territoriale

    La Corte rigetta il motivo, ritenendo che la competenza territoriale della Sezione Campania sia radicata nel luogo di sede della società percettrice, nel luogo della gestione e della percezione del controvalore dei certificati bianchi.

  • Rigettato
    Violazione del principio del contraddittorio e del diritto alla difesa

    La Corte rigetta il motivo, affermando che la mancata citazione di terzi non lede il diritto di difesa dell'appellante e che la sentenza non è stata pronunciata nei confronti di tali terzi.

  • Rigettato
    Prescrizione dell'azione erariale

    La Corte rigetta il motivo, ritenendo che l'occultamento doloso sia in re ipsa in casi di frode e che la scoperta del danno sia avvenuta con la relazione della Guardia di Finanza o la richiesta di rinvio a giudizio penale, rendendo tempestiva l'azione.

  • Rigettato
    Errata valutazione dei fatti e contraddittorietà delle motivazioni

    La Corte rigetta il motivo, ribadendo il funzionamento del mercato dei certificati bianchi e confermando la responsabilità dell'appellante, anche in qualità di amministratore di fatto, sulla base delle risultanze investigative e penali.

  • Rigettato
    Entità del danno

    La Corte rigetta il motivo, affermando la solidarietà della responsabilità in caso di concorso doloso, escludendo il concorso colposo del SE, vittima di truffa, e confermando che il danno va parametrato al controvalore dei TEE al momento dell'emissione.

  • Accolto
    Erroneità nella quantificazione del danno

    La Corte accoglie l'appello incidentale, riformando la sentenza e condannando i convenuti al pagamento dell'importo richiesto dalla Procura generale, pari al controvalore dei TEE al momento dell'emissione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. II Centrale di Appello, sentenza 17/03/2026, n. 52
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Centrale di Appello
    Numero : 52
    Data del deposito : 17 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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