Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/02/2016, n. 10718
CASS
Sentenza 23 febbraio 2016

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La notifica effettuata a mani della moglie convivente della persona offesa, anziché presso il difensore, è valida in quanto idonea a garantire la conoscenza dell'atto, in quanto l'art. 33 disp. att. cod. proc. pen. ha lo scopo di soddisfare esigenze di speditezza e di economia processuale, e non di creare un assetto di garanzie a tutela della persona offesa di più ampio spessore rispetto a quello previsto per l'imputato, in conformità al principio generale per il quale alla certezza legale è equiparata la certezza storica.

Commentari2

  • 1Quotidiano giuridico
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 11 aprile 2025

    Convalida del trattenimento dello straniero Trattenimento dello straniero: con la sentenza n. 39 del 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità parziale dell'art. 14, comma 6, del Testo unico sull'immigrazione (d.lgs. n. 286/1998), come modificato dal decreto-legge n. 145/2024, nella parte in cui richiama il rito camerale semplificato previsto per il mandato d'arresto europeo consensuale. Il Giudice delle leggi ha ritenuto la disposizione lesiva degli articoli 3 e 24 della Costituzione, nella misura in cui nega alle parti la possibilità di partecipare all'udienza davanti alla Corte di cassazione nel giudizio sulla convalida del trattenimento dello straniero espulso o …

     Leggi di più…

  • 2Quotidiano giuridico
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 17 aprile 2025

    Quesito con risposta a cura di Leonarda Di Fonte e Francesco Trimboli Per accertare il dolo nel reato di incendio, si seguono criteri indiziari basati su circostanze esteriori che rivelano l'atteggiamento interiore dell'agente. Il dolo generico implica la volontà di cagionare un incendio con caratteristiche tali da creare un pericolo per la pubblica incolumità, mentre il dolo specifico consiste nell'uso del fuoco esclusivamente per danneggiare un bene altrui. La distinzione è rilevante per qualificare il fatto come incendio doloso (art. 423 c.p.) o danneggiamento seguito da incendio (art. 424 c.p.), in base alla volontà dell'autore e all'entità dell'evento (Cass., sez. I, 12 settembre …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/02/2016, n. 10718
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10718
Data del deposito : 23 febbraio 2016

Testo completo