Cass. pen., sez. II, sentenza 28/10/2015, n. 45300
CASS
Sentenza 28 ottobre 2015

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Massime1

Integra il delitto di tentata estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone la pretesa (esplicitata in più occasioni con violenza e minaccia) di ottenere, per conto di terzi creditori, l'adempimento di un debito dal padre del debitore, poiché essa non è tutelabile dinanzi l'Autorità giudiziaria, ma è diretta a procurarsi un profitto ingiusto, consistente nell'ottenere il pagamento del debito da un soggetto estraneo al sottostante rapporto contrattuale.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 28/10/2015, n. 45300
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45300
Data del deposito : 28 ottobre 2015

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