Sentenza 6 ottobre 2015
Massime • 1
Nella ipotesi in cui la Corte di appello abbia modificato la sentenza di primo grado in relazione alla sola pena accessoria, competente a decidere sull'incidente di esecuzione è il giudice di primo grado.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 06/10/2015, n. 40888 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 40888 |
| Data del deposito : | 6 ottobre 2015 |
Testo completo
408 8 8 /15 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE UDIENZA CAMERA DI CONSIGLIO DEL 06/10/2015 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SEVERO CHIEFFI Presidente SENTENZA N. 2608/2015 Dott. MARGHERITA CASSANO - Rel. Consigliere - - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. FILIPPO CASA N. 20492/2015 Dott. GIACOMO ROCCHI - Consigliere - Dott. RAFFAELLO MAGI - Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI NAPOLI nei confronti di: SC CR N. IL 21/12/1988 avverso l'ordinanza n. 2254/2013 CORTE APPELLO di NAPOLI, del 17/12/2014 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARGHERITA lette/sentite le conclusioni del PG Dott. G. Ro us che ha chiesto l'au- CASSANO;
willaments seu s vivio dell'ordinanze impuquats cou trasmissione degli atti al Trikusle di Napoli سے Udit i difensor Avv.; d Ritenuto in fatto.
1.Con deliberazione assunta all'udienza camerale del 17 dicembre 2014, la cui motivazione veniva depositata il 4 marzo 2015, la Corte d'appello di Napoli accoglieva l'istanza avanzata da CR SC ai sensi dell'art. 671 c.p.p. e, per l'effetto, rideterminava la pena complessiva in sei anni, nove mesi di reclusione ed euro 2.700 di multa.
2.Avverso la suddetta ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Napoli, il quale lamenta violazione ed erronea applicazione dell'art. 665, comma 4, c.p.p., atteso che la competenza funzionale a provvedere sull'istanza apparteneva al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, la cui sentenza in data 4 aprile 2012 (irrevocabile il 20 gennaio 2013) era stata modificata dalla Corte d'appello di Napoli solo relativamente alla pena accessoria obbligatoria ex art. 29 c.p. Osserva in diritto. Il ricorso del Procuratore generale della Repubblica presso il Tribunale di Napoli è fondato.
1.Il suo esame impone una triplice premessa metodologica. 1. 1. È principio consolidato che la competenza del giudice dell'esecuzione ha carattere funzionale, quindi assoluto e inderogabile (cfr. ex plurimis Sez. 1, n. 31946 del 4 luglio 2008; Sez. 1 n. 8849 del 15 febbraio 2006; Sez. 5, n. 36801 del 7 luglio 2002; Sez. 1, n. 1224 del 27 febbraio 1998).
2.La determinazione della posizione esecutiva di un soggetto nei cui confronti siano state pronunziate più sentenze di condanna deve essere necessariamente unitaria e far capo, quindi, ad un giudice unico, da individuare sulla base del criterio fissato dall'art. 665, comma quarto, c.p.p. Quest'ultima disposizione, nel dettare le regole per la determinazione della competenza del giudice dell'esecuzione, stabilisce che essa deve essere fissata sulla base della sentenza divenuta irrevocabile per ultima, indipendentemente dall'oggetto della domanda e anche se la questione proposta riguardi una decisione emessa da un giudice diverso da quello competente in sede esecutiva (Sez. I, n. 40309 del 17 settembre 2004; Sez. I, n. 23208 del 12 maggio 2004). 1 Seu Д 1 medesimi principi valgono in caso di pluralità di imputati, quale che sia la posizione dell'imputato cui si riferisca la domanda (Sez. 1, n. 6282 del 16 novembre 1999; Sez. 1, n. 3925 dell' 8 ottobre 1992 Sez. 6, n. 831 del 4 marzo 1991).
3. Quando la modificazione della pena irrogata in primo grado sia stata la conseguenza di una rielaborazione sostanziale (riconoscimento di circostanze attenuanti, esclusione di circostanze aggravanti, modificazioni del giudizio di comparazione, applicazione della continuazione tra più reati), da parte del giudice d'appello la competenza funzionale a provvedere in ordine all'incidente di esecuzione appartiene a quest'ultimo, mentre la competenza funzionale spetta al giudice di primo grado, quando la Corte d'appello abbia riformato aspetti non sostanziali, come nel caso in esame, la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici regolata dall'art. 29 c.p. (Sez.1, n. 10415 del 16 febbraio 2010; Sez. 1, n. 43535 del 12 novembre 2002; Sez. 1, n. 396 del 19 gennaio 2000; Sez. 1, n. 1850 del 6 marzo 1997; Sez. 1, n. 5769 del 6 novembre 1996).
4.Nel caso di specie la Corte d'appello di Napoli ha confermato, relativamente alla di CR SC, la decisione di primo grado, atteso che la riforma ha riguardato soltanto un aspetto non sostanziale quale l'interdizione dai pubblici uffici. S'impone, pertanto, l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata con conseguente trasmissione degli atti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli per quanto di competenza. Così deciso, in Roma, il 6 ottobre 2015. POSITATAero Chieffi Il Consigliere estensore Il Presidente Margherita Cassano 1 Chielli IN CANCELLERIA 12 OTT 2015 IL CANCELLIERE 2 Stefania FAIELLA