Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2013, n. 46212
CASS
Sentenza 15 ottobre 2013

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In tema di estradizione per l'estero, il divieto per il giudice italiano di pronunciarsi favorevolmente sull'istanza per il pericolo che l'estradando subisca la violazione dei diritti fondamentali consegue non solo al regime normativo dello Stato richiedente, ma anche alla "scelta di fatto" delle sue Autorità, la quale ricorre quando queste si limitano ad assumere l'impegno di intraprendere le dovute iniziative per assicurare ai detenuti le condizioni necessarie a salvaguardare le minime esigenze di rispetto della dignità umana, senza però approntare in concreto misure idonee, nonostante l'ufficiale conoscenza dello stato di degrado in cui versano le strutture carcerarie del Paese. (In applicazione del principio, la Corte, in riferimento ad una richiesta della Repubblica del Brasile, ha annullato con rinvio la sentenza impugnata, ritenendo doveroso un approfondimento istruttorio per accertare l'eliminazione o la significativa attenuazione della negativa situazione denunciata da organismi non governativi ed accertata da una missione dell'Unione Europea).

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  • 1Condizioni carcerarie e vulnerabilità dell'indagato impediscono estradizione (CA Aquila, 11/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 23 marzo 2026

    In materia di estradizione processuale verso il Brasile, la concessione della consegna è subordinata alla produzione, da parte dello Stato richiedente, di specifiche assicurazioni — fornite al più alto livello governativo — circa la sottoposizione dell'estradando ad un trattamento detentivo radicalmente differente da quello dell'ordinario circuito penitenziario, idoneo ad escludere qualsiasi rischio di maltrattamenti; non è a tal fine sufficiente il mero impegno normativo o la dichiarazione di voler intraprendere iniziative migliorative, ove le autorità richiedenti non abbiano in concreto adottato misure idonee, nonostante la consapevolezza ufficiale dello stato di degrado strutturale …

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  • 2Brasile, per estradizione va esclusa violazione dei diritti fondamentali (Cass. 15661/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 giugno 2024

    Non si può dar seguito alla consegna quando sussista un rischio concreto di violazioni dei diritti fondamentali (qui: condizioni di detenzione, tutela di madri di minori in tenera e e condanna in contumacia). CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE PENALE SENTENZA n 15661/24 7 febbraio 2024 – 16 aprile 2024 sul ricorso proposto da APD, nata in Brasile il **/1986 avverso la sentenza del 03/10/2023 della Corte di appello di Roma; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Martino Rosati; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Silvia Salvadori, che ha concluso per il rigetto del ricorso; udito il …

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  • 3Basta la parola per estradare verso stati che violano i diritti (Cass. 24475/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 dicembre 2018

    Laddove non esista Convenzione di estradizione tra lo Stato italiano e lo Stato richiedente (ovvero, pur tale Convenzione esistendo, essa espressamente condizioni l'estradizione alla sussistenza dei gravi indizi), ai fini della pronunzia favorevole all'estradizione processuale, è richiesta la documentata sussistenza e la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell'estradando. Incombe sull'estradando un preciso onere di allegazione degli elementi e delle circostanze idonei a fondare il timore che l'estradizione preluda alla sua sottoposizione nello Stato richiedente a trattamento incompatibile col rispetto dei diritti fondamentali della persona: peraltro, la verifica …

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  • 4Estradizione verso la Colombia (Cass. 43957/15)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 19 ottobre 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2013, n. 46212
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46212
Data del deposito : 15 ottobre 2013

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