Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2012, n. 19223
CASS
Sentenza 14 dicembre 2012

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Non integrano la condotta di ingiuria le espressioni verbali utilizzate quando si risolvono in dichiarazioni di insofferenza rispetto all'azione del soggetto nei cui confronti sono dirette e sono prive di contenuto offensivo nei riguardi dell'altrui onore o decoro, benché proposte con terminologia scomposta ed ineducata. (Nella fattispecie la Corte ha escluso la configurabilità del reato di ingiuria nel caso di imputato che aveva pronunciato nei confronti del contraddittore unicamente l'espressione "..mi hai rotto i coglioni", nel contesto di una discussione animata).

Commentari2

  • 1Diffamazione: le parole “amante” e “rissa” non assumono carattere denigratorio (Cass. Pen. n. 39059/2019)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023

    La massima In tema di diffamazione a mezzo stampa, il requisito della continenza, dovendo essere contestualizzato, può risultare sussistente anche nel caso in cui siano utilizzate espressioni che, per quanto più aggressive e disinvolte di quelle ammesse nel passato, risultino ormai accettate dalla maggioranza dei cittadini, per effetto del mutamento della sensibilità e della coscienza sociale. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso la rilevanza diffamatoria delle parole "amante" e "rissa", utilizzate nel titolo e nel corpo di un articolo di stampa, assumendo che la prima, per quanto ammiccante, poteva riferirsi anche a un rapporto di fidanzamento, come del resto chiarito nel …

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  • 2"Testa di cazzo": quando è reato? (Cass. 14005/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 giugno 2020

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/12/2012, n. 19223
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19223
Data del deposito : 14 dicembre 2012

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