Cass. pen., sez. III, sentenza 11/06/2013, n. 29742
CASS
Sentenza 11 giugno 2013

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Massime1

È configurabile il delitto tentato e non quello consumato di violenza privata allorché, pur sussistendo l'idoneità dell'azione a limitare la libertà del soggetto passivo, quest'ultimo non adotti la condotta che la violenza e la minaccia esercitate nei suoi confronti erano preordinate ad ottenere e, pertanto, l'evento non si verifichi. (Fattispecie in cui è stato ritenuto configurabile il tentativo in presenza di una condotta violenta finalizzata a far fermare un'automobile, non essendo intervenuto l'arresto in quanto l'autista aveva cambiato direzione, imboccando una diversa strada).

Commentari2

  • 1PM ricerca la verità ma non può minacciare chi viene interrogato (Cass. 20365/239
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 29 maggio 2023

    L'autorità investigativa che minacci persone escusse ritenute reticenti con il carcere commette il reato di tentata violenza privata: a fronte del sospetto di falsità o di reticenza delle persone escusse ai sensi dell'art. 362 c.p.p., il pubblico ministero non può rappresentare, per vincerne le resistenze, la detenzione in carcere di queste ultime come conseguenza immediata e inevitabile, rimessa alla volontà degli stessi pubblici ministeri, del rifiuto di fornire le risposte desiderate alle loro domande. Il ruolo di garante della legalità nella fase procedimentale, connesso alla funzione ricoperta dagli appartenenti all'ufficio del pubblico ministero impone di ammonire le persone …

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  • 2La violenza privata nella giurisprudenza
    Giovanni Tringali · https://www.studiocataldi.it/ · 13 febbraio 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/06/2013, n. 29742
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 29742
Data del deposito : 11 giugno 2013

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