Cass. civ., sez. I, sentenza 01/09/2015, n. 17399
CASS
Sentenza 1 settembre 2015

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

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In tema di tutela della "privacy", la revoca del consenso al trattamento dei dati personali può essere espressa dall'interessato con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile del trattamento, anche per il tramite di un difensore di fiducia.

La decisione di ricorrere o meno ad una consulenza tecnica d'ufficio costituisce un potere discrezionale del giudice, che, tuttavia, è tenuto a motivare adeguatamente il rigetto dell'istanza di ammissione proveniente da una delle parti, dimostrando di poter risolvere, sulla base di corretti criteri, i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione, senza potersi limitare a disattendere l'istanza sul presupposto della mancata prova dei fatti che la consulenza avrebbe potuto accertare. Pertanto, nelle controversie che, per il loro contenuto, richiedono si proceda ad un accertamento tecnico, il mancato espletamento di una consulenza medico-legale, specie a fronte di una domanda di parte in tal senso (nella specie, documentata attraverso l'allegazione di un certificato medico indicativo del nesso di causalità tra la sindrome depressiva lamentata e la condotta illecita del convenuto), costituisce una grave carenza nell'accertamento dei fatti da parte del giudice di merito, che si traduce in un vizio della motivazione della sentenza.

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  • 1Cass. Civ., Sez. I, 11 giugno 2020, n. 11267
    https://www.iusinitinere.it/

    commento breve a cura di Stefania Azzolino Con Sentenza n. 11267 dell'11 giugno 2020, la Corte di Cassazione ha statuito in ordine all'accertamento, svolto in sede di merito, dello stato di insolvenza di un'impresa bancaria. In particolare, il giudice di legittimità è stato chiamato a pronunciarsi sulla correttezza e la coerenza di tale accertamento in relazione alla normativa generale. La Suprema Corte, richiamando precedenti pronunce, ha specificato come ai fini dell'accertamento non rilevino le cause che hanno determinato tale contingenza, nonché l'imputabilità o meno del dissesto finanziario all'imprenditore ovvero a rapporti estranei all'impresa. (Cass. 416/2016, Cass. 9253/2012 e …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    FATTI DI CAUSA Il Tribunale di Venezia, con decreto in data 26 luglio 2012, rigettava l'opposizione allo stato passivo del fallimento di Lorenzon Techmec System s.r.l., in liquidazione, che era stata proposta da Banca Mediocredito del Trentino Alto Adige s.p.a. per ottenere l'ammissione con collocazione ipotecaria del credito di euro 2.180.714,00, oltre accessori, vantato in forza di un contratto di finanziamento ipotecario avente a oggetto l'erogazione della somma complessiva di oltre euro 7.000.000,00 da parte di un pool di banche, costituito da MPS, Mediocredito del Friuli Venezia Giulia e Mediocredito del Trentino Alto Adige. Il contratto era stato stipulato il 21 agosto 2006, con …

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  • 3CTU: il Giudice deve motivare adeguatamente il rigetto dell'istanza di ammissione (Cass. civ. 18358/23)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 14 marzo 2024

    La decisione di ricorrere o meno ad una consulenza tecnica d'ufficio costituisce un potere discrezionale del giudice, il quale, tuttavia, ha il dovere di motivare adeguatamente il rigetto della istanza di ammissione proveniente da una delle parti, dando adeguata dimostrazione di potere risolvere, sulla base di corretti criteri, i problemi tecnici connessi alla valutazione degli elementi rilevanti ai fini della decisione, senza potersi limitare a disattendere l'istanza sul presupposto della mancata prova dei fatti che la consulenza avrebbe potuto accertare. Inoltre, in alcune tipologie di controversie, che richiedono per il loro contenuto che si proceda ad un accertamento tecnico, il …

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  • 4Ammissione consulenza tecnica d’ufficio: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 26 febbraio 2021

  • 5La mancata consegna del certificato di agibilità dell'immobile può causare la risoluzione della vendita per inadempimento
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 7 dicembre 2020

    La Sesta Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5972/2020, ha avuto modo di tornare a pronunciarsi in ordine alla rilevanza della consegna del certificato di agibilità, nell'ambito delle compravendite aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo. La questione nasceva dalla vicenda giudiziaria che aveva visto come protagonisti i promissari acquirenti di un immobile ad uso abitativo, i quali, non essendo stato loro consegnato il relativo certificato di agibilità, avevano citato in giudizio la promissaria venditrice, chiedendo che fosse dichiarata la risoluzione del contratto preliminare di vendita stipulato, a causa del suo inadempimento. Sia il Tribunale che la Corte …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 01/09/2015, n. 17399
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17399
Data del deposito : 1 settembre 2015

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