Ordinanza 14 novembre 2017
Massime • 1
Per accertare il superamento della condizione ostativa alla dichiarazione di fallimento prevista dall’art. 15, comma 9, l.fall., non deve aversi riguardo al solo credito vantato dalla parte istante per la dichiarazione di fallimento, ma alla prova, comunque acquisita nel corso dell'istruttoria prefallimentare, dell’esistenza di una esposizione debitoria complessiva superiore ad euro trentamila.
Commentari • 6
- 1. Azienda Di Variatori E Convertitori Di Frequenza Con Debiti: Cosa Fare Per Difendersi E ComeGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 25 novembre 2025
Se gestisci un'azienda che produce, importa o distribuisce variatori di velocità, inverter, convertitori di frequenza, azionamenti elettronici, motori controllati, pannelli di comando, soft starter e soluzioni per automazione industriale, HVAC, macchine utensili e impianti produttivi, e oggi ti trovi con debiti fiscali, debiti con Agenzia delle Entrate Riscossione, INPS, banche o fornitori, la continuità della tua attività è davvero in pericolo. Il settore dei variatori e dei convertitori di frequenza richiede componentistica elettronica avanzata, schede di potenza, moduli IGBT, sistemi di dissipazione, firmware aggiornati, certificazioni e test funzionali rigorosi. Un blocco dovuto ai …
Leggi di più… - 2. Birrificio Artigianale Con Debiti: Cosa Fare E Come DifendersiGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 16 ottobre 2025
Hai un birrificio artigianale con debiti fiscali o cartelle esattoriali e non sai come gestire la situazione? Molti birrifici, anche con prodotti di qualità e buona reputazione, si trovano oggi in difficoltà per debiti con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o i fornitori, a causa dell'aumento dei costi energetici, della pressione fiscale e della riduzione dei margini di guadagno. Il settore brassicolo, inoltre, è soggetto a verifiche fiscali e accertamenti doganali per via dell'imposta di fabbricazione (accise), con controlli spesso rigidi e richieste sproporzionate. Con una difesa legale e fiscale ben pianificata, è possibile bloccare le procedure di riscossione, rateizzare i debiti e …
Leggi di più… - 3. Quali Sono Le Soglie Di Fallibilità Per Il 2025?Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 29 agosto 2025
Vuoi sapere quali sono i limiti oltre i quali un'impresa può essere dichiarata fallibile nel 2025? La legge stabilisce soglie precise per distinguere tra imprese fallibili e non fallibili. Se l'attività resta sotto certi parametri, non può essere sottoposta a fallimento ma solo a procedure alternative come la liquidazione controllata o il sovraindebitamento. Cos'è la fallibilità – È la condizione che consente al Tribunale di dichiarare il fallimento di un'impresa – Si applica solo alle imprese che superano determinati limiti di legge – Le imprese sotto soglia sono considerate “non fallibili” e seguono procedure diverse in caso di crisi Le soglie di fallibilità per il 2025 Un'impresa è …
Leggi di più… - 4. Liquidazione giudiziale requisiti e limiti dimensionalihttps://www.avvocatoticozzi.it/it/blog
9 aprile 2023 Liquidazione giudiziale requisiti e limiti dimensionali: quali sono i presupposti? La nuova disciplina fallimentare di cui al codice della crisi prevede, in luogo del fallimento, la liquidazione giudiziale. Quando può essere disposta? Quali sono i requisiti e i limiti dimensionali per poter disporre la liquidazione giudiziale di una impresa? Analizziamo la nuova disciplina e indichiamo, anche in modo schematico, quali siano i presupposti per attivarla Liquidazione giudiziale requisiti dimensionali: onere della prova sui presupposti L'art. 121 del codice della crisi di imprese indica che la liquidazione giudiziale può essere disposta nei confronti dell'impresa in stato di …
Leggi di più… - 5. Chi Può Accedere Alle Procedure Concorsuali?Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 19 giugno 2025
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. VI, ordinanza 14/11/2017, n. 26926 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 26926 |
| Data del deposito : | 14 novembre 2017 |
Testo completo
26 9 26 / 1 7 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE - 1 Oggetto Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dichiarazione di fallimento.Dott. MAGDA CRISTIANO - Presidente - Dott. ANDREA SCALDAFERRI Consigliere - Ud. 03/10/2017 - CC Dott. ANTONIO VALITUTTI - Consigliere - R.G.N. 21460/2016 Dott. FRANCESCO TERRUSI - Consigliere - (ear.26926 Rep. Dott. LOREDANA NAZZICONE Rel. Consigliere - CU+CI ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso 21460-2016 proposto da: AR NI SRL IN LIQUIDAZIONE, in persona del liquidatore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA NOMENTANA N 91, presso lo studio dell'avvocato GIOVANNI BEATRICE, che la rappresenta e difende unitamente all'avvocato FABIO PALUMMO;
- ricorrenti -
contro
FEO MARIO, OLIVIERI DOMENICO;
- intimati -
avverso la sentenza n. 148/2016 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI, depositata l'01/09/2016; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 03/10/2017 dal Consigliere Dott. LOREDANA NAZZICONE. 9285 47 RILEVATO che la parte ricorrente ha proposto ricorso, sulla base di due motivi, avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli, la quale ha respinto il reclamo avverso la sentenza dichiarativa del fallimento della CE NI s.r.l.; che la pronuncia impugnata ha ritenuto che: a) l'importo dei debiti scaduti e non pagati non è inferiore ad € 30.000,00, ai sensi dell'art. 15, comma 9, legge fall., posto che dall'esercizio del 2015, risultano debiti esigibili entro l'esercizio successivo per € 185.714,24, già quasi per intero transitati dall'esercizio del 2014; b) la società è insolvente, esistendo un attivo di soli € 1.598,85, dunque con possibilità nulla di soddisfare i debiti predetti;
- che non svolge difese la procedura;
che è stata ravvisata la sussistenza dei presupposti per la trattazione camerale, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c.; CONSIDERATO che il primo motivo, il quale lamenta la violazione dell'art. 15, comma 9, legge fall., sostenendo che l'unico credito da considerare è quello vantato dall'istanza di fallimento, pari ad € 17.198,29, dunque inferiore al minimo menzionato dalla norma, è manifestamente infondato;
- che, infatti, l'art. 15, comma 9, legge fall., secondo cui «non si fa luogo alla dichiarazione di fallimento se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro trentamila», va interpretato nel senso che la condizione ostativa all'apertura della procedura concorsuale non risiede nella circostanza il credito in capo a colui che presenta l'istanza di fallimento sia inferiore a tale limite, ma unicamente nel fatto che sussista la prova positiva, -2- L Ric. 2016 n. 21460 sez. M1 ud. 03-10-2017 - comunque acquisita, di un ammontare dei debiti scaduti ed impagati di importo complessivamente inferiore ad euro trentamila;
- che il secondo motivo, il quale censura la violazione e la falsa applicazione dell'art. 5 legge fall. sostenendo come dalle scritture contabili si evince la prova dell'assenza dello stato di decozione, è manifestamente inammissibile: esso, invero, sotto l'egida del vizio di violazione di legge, intende invece riproporre il giudizio sul fatto;
- che non vi è luogo alla condanna alle spese, non svolgendo difese gli intimati;
- che va emessa la dichiarazione di cui all'art. 13 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115;
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Dà atto che sussistono i presupposti per il raddoppio del versamento del contributo unificato, ai sensi dell'art. 13, comma 1- quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115. Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 3 ottobre 2017. Il Presidente (Magda Cristiano) DEPOSITATO IN CANCELLERIA NOV 2017 oggi, M 14 11 Funzionario Giudiziario E R P U S Funzionario Giudiziario Ornella LATROFA ت Ric. 2016 n. 21460 sez. M1 - ud. 03-10-2017 -3-