Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2005, n. 4185
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Sentenza 13 gennaio 2005

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Nel reato di turbata libertà degli incanti, la qualità di preposto, cui si riferisce l'art. 353 comma secondo cod. pen., spetta a chiunque assuma e svolga, anche di fatto e in un qualsiasi momento dell'iter procedurale, funzioni essenziali ai fini della realizzazione dell'obiettivo finale del pubblico incanto o della licitazione privata, in modo che, a causa della sua condotta, risulti pregiudicato il principio della libera concorrenza che costituisce il bene protetto dalla norma incriminatrice.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 13/01/2005, n. 4185
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4185
    Data del deposito : 13 gennaio 2005

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