Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2014, n. 39089
CASS
Sentenza 21 maggio 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

È configurabile il delitto di induzione indebita, previsto dall'art. 319 quater cod. pen., quando la condotta dell'agente consiste nella persuasione, nella suggestione o nell'inganno, sempre che questi comportamenti presentino un valore condizionante più tenue - rispetto all'abuso costrittivo tipico della concussione - della libertà di autodeterminazione del destinatario, e che l'indotto finisca col prestare acquiescenza alla richiesta della prestazione pur essendo consapevole del carattere non dovuto della stessa, al fine di conseguire un tornaconto personale; si configura invece il delitto di truffa qualora l'attività ingannatoria, posta in essere dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio, riguardi la doverosità della dazione o della promessa, ed il privato non abbia la consapevolezza del carattere indebito delle stesse.

Commentari4

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    Mariano Acquaviva · https://www.laleggepertutti.it/ · 30 settembre 2023

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    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 agosto 2023

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  • 3IL CASO DI STUDIO: Corruzione, imputato assolto perché il fatto non sussiste.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 2 gennaio 2023

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    Come ricorderanno i ‘meno giovani', prima dell'avvento del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127 (1) [di seguito: OSC] (2), la normativa stato-civilistica conosceva un unico strumento per la correzione dell'errore materiale, contenuto nell'atto di stato civile: la rettifica giudiziale. Secondo l'(abrogato) art. 165 del r.d. 9 luglio 1939, n. 1238, il Procuratore della Repubblica poteva “in ogni tempo promuovere d'ufficio le rettificazioni richieste dall'interesse pubblico e quelle che riguardano errori materiali di scrittura, avvertite …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2014, n. 39089
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 39089
Data del deposito : 21 maggio 2014

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