Cass. pen., sez. V, sentenza 20/12/2016, n. 12599
CASS
Sentenza 20 dicembre 2016

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 3254/2016 della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 20 dicembre 2016. Le parti in causa, gli imputati, avevano impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Bologna, che aveva riqualificato il reato di cui erano accusati, passando dall'uso di un testamento olografo falso alla contraffazione dello stesso. Gli imputati sostenevano che tale riqualificazione violasse il principio di correlazione tra accusa e sentenza, in quanto non erano stati messi in condizione di difendersi adeguatamente rispetto alla nuova accusa.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, evidenziando che la riqualificazione del fatto costituiva un mutamento radicale della fattispecie, pregiudicando il diritto di difesa degli imputati. Il giudice ha argomentato che la nuova qualificazione giuridica non era prevedibile e che la sentenza di appello aveva assunto le caratteristiche di un atto a sorpresa, violando così l'art. 521 del codice di procedura penale. Pertanto, la Corte ha annullato senza rinvio le sentenze di primo e secondo grado, ordinando la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per ulteriori sviluppi.

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Massime1

Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui l'imputato, al quale sia originariamente contestato il delitto di uso di testamento olografo falso venga condannato per il reato di falso in detto documento, in quanto il reato di uso di atto falso si pone in rapporto di alternatività con quello di falso in testamento olografo, escludendo che l'imputazione avente ad oggetto il primo reato comporti la contestazione in fatto del secondo.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/12/2016, n. 12599
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12599
Data del deposito : 20 dicembre 2016

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