Cass. pen., sez. II, sentenza 05/11/2010, n. 41649
CASS
Sentenza 5 novembre 2010

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Anche un atto preparatorio può integrare gli estremi del tentativo punibile, quando sia idoneo e diretto in modo non equivoco alla consumazione di un reato, ossia qualora abbia la capacità, sulla base di una valutazione "ex ante" e in relazione alle circostanze del caso, di raggiungere il risultato prefisso e a tale risultato sia univocamente diretto. (Fattispecie in cui è stata negata l'idoneità ad integrare gli estremi del tentativo punibile di truffa ai danni dello Stato della mera richiesta avanzata da funzionari del Ministero del Lavoro in missione ad un albergatore di rilasciare loro ricevute fiscali indicanti costi superiori a quelli sostenuti per l'alloggio e i pasti consumati).

Commentari2

  • 1Tentativo e atti preparatori: una questione sempre aperta
    Andrea Giudici · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Un uomo si trova di fronte ad una banca: la conosce, ha compiuto tutti i sopralluoghi del caso, ha con sé armi ed alcuni strumenti volti al travisamento della persona. È tutto pronto, non gli resta che attendere il momento più propizio per decidersi ad entrare finalmente in azione, sta per commettere una rapina. Questo basta alla locale compagnia di carabinieri per intervenire: l'uomo si lancia in una precipitosa fuga, al termine della quale i militari riescono a trarlo in arresto. È un caso - si potrebbe dire - di scuola: il «classico» rapinatore sorpreso mentre ha concluso la fase di preparazione del delitto e non ha ancora avviato quella esecutiva. Nondimeno, l'ipotesi costituisce …

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  • 2Prova indiziaria e ragionevole dubbio (Cass. 25016/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 agosto 2022

    Per indizio s'intende un fatto certo dal quale, per inferenza logica basata su regole di esperienza consolidate e affidabili, si perviene alla dimostrazione del fatto incerto da provare, secondo lo schema del cd. sillogismo giudiziario: l'indizio è un elemento conoscitivo che, senza poter rappresentare in via diretta il fatto da provare, è dotato di un'autonoma capacità rappresentativa, riguardante una o più circostanze diverse, ma collegate sul piano logico con quella da dimostrare. Se dall'indizio è deducibile un'unica conseguenza, esso costituisce una prova logica compiuta ed in sè sufficiente nel senso che presenta una correlazione obbligata tra fatto ignoto e quello noto, al quale, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 05/11/2010, n. 41649
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41649
Data del deposito : 5 novembre 2010

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