Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/01/2015, n. 10129
CASS
Sentenza 20 gennaio 2015

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di delitti contro l'attività giudiziaria, mentre l'art. 377 cod. pen. tutela il corretto svolgimento dell'attività processuale, in relazione a condotte volte a pregiudicare - mediante offerta o promessa di danaro o altra utilità, ovvero violenza o minaccia - la serena acquisizione delle dichiarazioni di soggetti sui quali grava l'obbligo di rispondere (salva l'applicabilità di speciali prerogative peraltro rinunziabili, quale quella della facoltà di astenersi dal deporre ai sensi dell'art. 199 cod. proc. pen.), il reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria, di cui all'art. 377-bis, cod. pen., ha ad oggetto analoghe situazioni di pericolo per la corretta acquisizione delle dichiarazioni concernenti i soggetti su cui non grava l'obbligo di rispondere, ma che comunque possono rendere dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, anche al di fuori dei limiti di cui all'art. 526 cod. proc. pen..

Commentari4

  • 1Art. 377 - Intralcio alla giustizia (1)
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    Rassegna di giurisprudenza La fattispecie di “intralcio alla giustizia” ha sostituito la precedente figura di reato della subornazione, prevista dal previgente art. 377, modificandone il nomen juris e sottoponendo a pena, oltre all'ipotesi originaria della promessa o offerta di denaro o altra utilità, comportamenti di violenza o minaccia. È rimasta pertanto inalterata la struttura della fattispecie di reato di pericolo, ovvero a “consumazione anticipata” (di guisa da non consentire la configurabilità del tentativo) (SU, 37503/2002; Sez. 6, 34667/2016). Ne consegue quindi, avendo riguardo anche all'ipotesi di cui al terzo comma dell'art. 377, che è irrilevante che l'azione realizzi o meno …

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  • 2Art. 377-bis (1) - Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria
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    Rassegna di giurisprudenza L'art. 377-bis, com'è noto introdotto nel sistema codicistico dalla L. 63/2001, allo scopo di contrastare gli inconvenienti derivanti da un possibile uso strumentale ed insidioso della facoltà di tacere, ovvero anche di mentire, innanzi all'AG - ha conseguentemente come destinatari i soggetti su cui non grava l'obbligo di rispondere alla medesima AG, ma che possono comunque rendere dichiarazioni utilizzabili in seno al procedimento penale (Sez. 6, 10129/2015). Il reato previsto dall'art. 377-bis è un reato di evento: la condotta deve infatti produrre il risultato che il soggetto indotto rinunci effettivamente a rendere dichiarazioni, ovvero renda effettivamente …

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  • 3Art. 371-bis - False informazioni al pubblico ministero o al procuratore della Corte penale internazionale (1) (2)
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    Rassegna di giurisprudenza Elemento oggettivo Non vale ad integrare il reato di false informazioni al pubblico ministero, ex art. 371-bis, la condotta di colui che non riveli quanto a sua conoscenza alla PG, ancorché la stessa abbia proceduto alla sua audizione su delega del magistrato titolare delle indagini, atteso che soggetto attivo del reato di cui trattasi è solo chi sia richiesto dal PM di fornire informazioni utili ai fini delle indagini (Sez. 6, 39280/2018). La fattispecie prevista e punita dall'art. 371-bis è stata introdotta nell'ordinamento allo scopo di colmare la lacuna derivante dalla mancata previsione della possibilità di perseguire penalmente chi abbia reso …

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  • 4Concussione: paga la persona informata sui fatti per dichiarare il falso alla polizia, assolto.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 29 agosto 2023

    La massima Non integra gli estremi del delitto di concussione la condotta di chi remunera una persona informata sui fatti per le false dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria, non rivestendo detta persona la qualifica di pubblico ufficiale (Cassazione penale , sez. VI , 30/05/2018 , n. 39280). Fonte: CED Cassazione Penale 2019 Vuoi saperne di più sul reato di concussione? La sentenza integrale Cassazione penale sez. VI, 30/05/2018, (ud. 30/05/2018, dep. 30/08/2018), n.39280 RITENUTO IN FATTO 1. Il difensore di fiducia di C.P.G. propone tempestivo ricorso avverso la sentenza indicata in epigrafe, con cui la Corte d'appello di Torino, pronunciando sulle contrapposte impugnazioni …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/01/2015, n. 10129
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10129
Data del deposito : 20 gennaio 2015

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