Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/02/2025, n. 4433
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Sentenza 20 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro, emessa il 21 gennaio 2025, con numero di registro generale 21832/2020. Il ricorrente, un orfano di caduto sul lavoro, ha contestato il silenzio-inadempimento dell'Acquedotto Lucano spa riguardo alle sue richieste di assunzione nominativa, avanzate ai sensi dell'art. 18 della legge n. 68 del 1999. Il ricorrente ha chiesto l'accoglimento del ricorso, sostenendo che le disposizioni sulle assunzioni obbligatorie dovessero applicarsi anche alle società a totale partecipazione pubblica, citando una sentenza della Corte Costituzionale.

La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che le norme invocate dal ricorrente non si applicano alle società in house nel periodo considerato. Ha chiarito che, per le assunzioni obbligatorie, si applica l'art. 7 della legge n. 68 del 1999, che richiede procedure di avviamento agli uffici competenti, e non la chiamata diretta nominativa prevista per altre categorie. La Corte ha inoltre sottolineato che la normativa regionale pugliese, richiamata dal ricorrente, non si applica in Basilicata, confermando l'assenza di un diritto all'assunzione per il ricorrente. Le spese di lite sono state compensate per la novità della questione.

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Massime1

L'art. 35, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001 - che prevede l'assunzione obbligatoria per chiamata diretta e nominativa, da parte delle amministrazioni pubbliche, aziende ed enti pubblici, del coniuge superstite e dei figli del personale deceduto nell'espletamento del servizio delle Forze armate, delle Forze dell'ordine, dei Vigili del fuoco e della Polizia municipale, nonché delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di cui alla l. n. 466 del 1980 - non trova applicazione, in vigenza dell'art. 18, comma 1, del d.l. n. 112 del 2008, conv., con modif., dalla l. n. 133 del 2008, alle società cd. "in house", cui si applica invece, fino all'entrata in vigore del d.lgs. n. 151 del 2015, l'art. 7, comma 1, l. n. 68 del 1999, nel testo "ratione temporis" vigente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/02/2025, n. 4433
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4433
    Data del deposito : 20 febbraio 2025

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