Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/09/2014, n. 41120
CASS
Sentenza 19 settembre 2014

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In tema di prescrizioni relative agli arresti domiciliari, non integra, di per sé, una violazione del divieto di comunicare imposto ai sensi dell'art. 284, comma secondo, cod. proc. pen., l'invio a terzi non autorizzati a comunicare con l'indagato di documenti il cui contenuto integra esclusivamente il conseguimento di un atto giuridico e non esplica ulteriori finalità informative, poiché alle misure cautelari non compete la funzione di limitare la capacità di agire dei destinatari. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio il provvedimento impugnato, che aveva disposto l'aggravante della misura cautelare ex art. 276, cod. proc. pen. in conseguenza della predisposizione da parte dell'indagato di una lettera raccomandata contenente l'invito ad adempiere agli obblighi derivanti da un contratto preliminare, e della successiva consegna della stessa alla propria segretaria autorizzata a comunicare con lui, per l'inoltro al destinatario, evidenziando la necessità di accertare se il contenuto della missiva avesse l'unico scopo di tutelare aspettative contrattuali o, invece, implicasse più ampie finalità informative).

Commentario1

  • 1BRICIOLE DI DIRITTO: - prima settimana di novembre - dal proprietario del cane che commette reato se non raccoglie gli escrementi, al motociclista risarcito anche…
    Briciole Di Diritto · https://www.studiocataldi.it/ · 11 novembre 2014

    A cura dell'Avv. Barbara Pirelli del Foro di Taranto; email: barbara.pirelli@gmail.com Di questa autrice vedi la fan page Diritto & Photo dedicata all'associazione tra l'informazione giuridica e l'arte pittorica e fotografica. Immagine di copertina: opera d'arte di Gianni Pontiroli-Pavia- Questa settimana: Tribunale di Frosinone: assolto dal reato di evasione un uomo allontanatosi da casa ​per andare a mangiare dal vicino, la sua abitazione era priva di gas; deve considerarsi inammissibile l'opposizione avverso il preavviso di fermo amministrativo; il deposito irrituale della lista testi può essere depositato in cancelleria anche a mezzo fax; addebito della separazione al marito perché lo stesso aveva donato oltre mezzo milione di euro in beni immobiliari al fratello. Ed ancora: risponde del reato di evasione (art. 385 c.p.) il tossicodipendente che in preda ad una crisi di astinenza si allontana dall' abitazione per recarsi dal medico; gli escrementi del cane vanno sempre raccolti altrimenti si risponde di getto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/09/2014, n. 41120
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41120
Data del deposito : 19 settembre 2014

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