Cass. pen., sez. III, sentenza 18/10/2011, n. 5029
CASS
Sentenza 18 ottobre 2011

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Massime1

In tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualità di custode prevista dall'art. 349, secondo comma, cod. pen. ha natura soggettiva e si comunica ai concorrenti quando sia servita ad agevolare l'esecuzione del reato. (Fattispecie relativa a compartecipe avente la qualità di coniuge dell'agente e pienamente a conoscenza della nomina di quest'ultimo come custode).

Commentario1

  • 1Diritto Urbanistico: Violazione di sigilli e concorso nel reato del custode.
    Di Fulvio Conti Guglia · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Di Fulvio Conti Guglia. In tema di concorso nel reato per violazione di sigilli, la comproprietà dell'immobile, il rapporto di coniugio e di convivenza, la presenza dell'imputato al momento della apposizione dei sigilli e la nomina dello stesso a custode costituiscono elementi sufficienti per ritenere realizzato il concorso nel reato e la conoscenza della violazione. ********* CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez.3^ 11 Marzo 2013 Nel fatto, due censure vengono sollevate dalla difesa: la prima denunzia la violazione degli artt. 606 lett. b ed e cpp in relazione agli artt. 110, 349 cp e 192 e 605 cpp, addebitando in sostanza alla Corte di avere fondato l'affermazione di responsabilità sulla base …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 18/10/2011, n. 5029
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5029
Data del deposito : 18 ottobre 2011

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