a) se la parte interessata ha rinunciato espressamente ad eccepirle ovvero ha accettato gli effetti dell'atto;
b) se la parte si e' avvalsa della facolta' al cui esercizio l'atto omesso o nullo e' preordinato.
In tema di guida in stato di ebbrezza, la violazione dell'obbligo di dare avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia al conducente da sottoporre a prelievo ematico presso una struttura sanitaria, finalizzato all'accertamento del tasso alcolemico esclusivamente su richiesta dalla polizia giudiziaria, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che può essere tempestivamente dedotta, a norma del combinato disposto degli artt. 180 e 182, comma 2, cod. proc. pen. , fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado ma che deve ritenersi sanata, ai sensi dell' art. 183 cod. proc. pen. , qualora l'imputato formuli una richiesta di rito abbreviato.
Leggi di più…[…] Per la Suprema Corte la scelta della difesa di acconsentire all'acquisizione di taluni atti di indagine al fascicolo del dibattimento, finalizzata unicamente allo snellimento dell'attività processuale, non determina alcuna sanatoria ex art 183 c.p.p. di ipotetiche nullità e non fa venir meno il diritto di eccepirne l'inutilizzabilità. […] all'udienza del 5 marzo 2018, aveva prestato il consenso all'acquisizione degli atti di indagine, andando quindi ad accettare gli effetti dell'atto originariamente nullo, determinandone per l'effetto una sanatoria ai sensi dell'art. 183 c.p.p., comma 1, lett. a)». […]
Leggi di più…In tema di guida in stato di ebbrezza, la violazione dell'obbligo di dare avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia al conducente da sottoporre ad accertamento del tasso alcolemico determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che può essere tempestivamente dedotta fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado. Tale nullità dell'atto di indagine deve, ad ogni modo, ritenersi sanata ai sensi dell'art. 183 c.p.p. qualora l'imputato avanzi richiesta di risolvere il giudizio nelle forme del rito abbreviato.
Leggi di più…[…] comma 2, c.p.p. , fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado ma che deve ritenersi sanata, ai sensi dell' art. 183 c.p.p. , qualora l'imputato formuli una richiesta di rito abbreviato (Cassazione penale , sez. […]
Leggi di più…[…] La conclusione è stata argomentata in parallelo per le nullità non assolute e per le questioni di competenza: « il fondamento normativo di tale soluzione è di sistema e trova espressione nell'art. 183 c.p.p., lett. a) che normativizza la sanatoria delle nullità mediante la rinuncia per facta concludentia, che si configura nella esplicita e consapevole richiesta di un rito governato da regole diverse rispetto a quelle dell'ordinario dibattimento e la cui prima deroga è la mancanza del segmento processuale dedicato alla trattazione e risoluzioni delle “questioni preliminari” ex art. 491 c.p.p. […]
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