Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/2015, n. 44403
CASS
Sentenza 26 giugno 2015

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Integra il delitto di rivelazione di segreti d'ufficio la condotta del collaboratore di cancelleria che fornisca a terzi non autorizzati a riceverla, e senza rispettare la procedura prevista dall'art. 110 bis disp. att. cod. proc. pen., la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di una determinata persona.

Integra il delitto previsto dall'art. 615-ter cod. pen., la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema informatico da parte di un soggetto, che, pure essendo abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l'accesso. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurasi il reato nei confronti di un cancelliere del tribunale, che, utilizzando un codice di accesso ad efficacia limitata nel tempo, fornitogli anni addietro per la trasmigrazione di dati informatici, si era abusivamente introdotto nel sistema informatico RE.GE. in dotazione alla Procura della Repubblica, al diverso fine di visionare l'iscrizione di un procedimento penale a carico di un suo conoscente).

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  • 1Vecchio telefonino della ex, è reato estrapolare screenshots uso separazione (Cass. 19421/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 maggio 2025

    E' reato impossessarsi di un telefono cellulare in uso alla ex moglie, prtetto a mezzo password, ed estrarre messaggi che la stessa aveva scambiato con altra persona, consegnandoli quindi al proprio legale affinché ne facesse uso nel giudizio civile di separazione, nell'ottica di una eventuale pronunzia di addebito: anche WhatsApp è infatti un sistema informatico, essendo un'applicazione software progettata per gestire la comunicazione tra utenti attraverso messaggi, chiamate e videochiamate, utilizzando reti di computer per trasmettere i dati, combinando hardware, software e reti per offrire il suo servizio. Integra così la fattispecie criminosa di accesso abusivo a un sistema …

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  • 2Art. 326 - Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elementi strutturali …Bene giuridico protetto dalla norma Il delitto di cui all'art. 326 è un reato di pericolo effettivo (e non meramente presunto) per gli interessi tutelati, nel senso che la rivelazione del segreto è punibile, non già in sé e per sé, ma in quanto suscettibile di produrre nocumento, alla pubblica amministrazione o ad un terzo, a mezzo della notizia da tenere segreta. Ne consegue che il reato non sussiste, oltre che nella generale ipotesi della notizia divenuta di dominio pubblico, qualora notizie d'ufficio ancora segrete siano rivelate a persone autorizzate a riceverle (e cioè che debbono necessariamente esserne informate per la realizzazione …

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  • 3Accesso abusivo al sistema informatico in azienda: quando l’hacker è l’ex dipendente
    Sofia Giancone · https://www.iusinitinere.it/

    Il presente articolo propone un breve commento alla sentenza della Corte di Cassazione n. 48895 del 25 ottobre 2018[1], con la quale i Giudici della V Sezione Penale sono tornati ad occuparsi di un tema particolarmente rilevante e dibattuto: il reato di accesso abusivo ai sistemi informatici, disciplinato all'art. 615 ter c.p.[2], da parte dell'ex dipendente di un'azienda. La sentenza affronta una problematica rilevante ed estremamente attuale, ossia la sicurezza informatica sul lavoro nonché la tutela dei dati e delle informazioni rilevanti nell'ambito del business aziendale. Generalmente quando si menziona l'accesso abusivo ai sistemi informatici, software o codici protetti si fa …

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  • 4Collaboratore copia archivio informatico: è reato (Cass. 11994/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 luglio 2023

    Ai fini della configurabilità del delitto di accesso abusivo a sistema informatico nel caso di soggetto dotato delle credenziali per accedere ad una banca dati riservata, è necessario accertare se la condotta di copiatura/duplicazione dei files addebitata all'imputato rientri o meno nel perimetro dei suoi poteri, in relazione alle funzioni svolte all'interno della struttura cui fa capo il sistema informatico, vale a dire se la copia e la duplicazione esulino o meno dalle competenze dell'operatore, ponendosi in contrasto con le prescrizioni relative all'accesso e al trattenimento nel sistema informatico, contenute in disposizioni organizzative impartite dal titolare dello stesso. I dati …

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  • 5Cloud è domicilio informatico (Cass. 27900/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 luglio 2023

    Integra la fattispecie criminosa di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico protetto, prevista dall'art. 615 ter c.p., la condotta di accesso o di mantenimento nel sistema posta in essere non solo (come è ovvio) da un soggetto non abilitato ad accedervi, ma anche da chi, pure essendo abilitato, violi le condizioni ed i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema per delimitarne oggettivamente l'accesso, ovvero ponga in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle per le quali l'accesso è consentito. Non hanno rilievo, invece, per la configurazione del resto, gli scopi e le finalità che soggettivamente hanno motivato …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 26/06/2015, n. 44403
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44403
Data del deposito : 26 giugno 2015

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