Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2014, n. 44390
CASS
Sentenza 20 giugno 2014

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Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 615 ter cod. pen., l'accesso di soggetto abilitato ad un sistema informatico è abusivo solo quando l'agente viola i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema ovvero pone in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle di cui egli è incaricato ed in relazione alle quali l'accesso è a lui consentito. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che l'accesso ai dati di un sistema informativo di tipo "chiuso" in dotazione delle forze di polizia, possa essere considerato "abusivo" per la sola violazione dei principi generali di imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, essendo comunque necessario accertare il contenuto delle prescrizioni formalmente impartite dal "dominus loci").

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2014, n. 44390
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44390
Data del deposito : 20 giugno 2014

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