Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 08/04/2002, n. 5019
CASS
Sentenza 8 aprile 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Dall'interpretazione letterale e logico - sistematica dell'art. 21 della legge n. 576 del 1980 si desume che il diritto del professionista iscritto alla Cassa nazionale di assistenza e previdenza (forense che cessi dall'iscrizione senza aver maturato il diritto alla pensione) di chiedere il rimborso dei contributi inutilmente versati per la pensione di anzianità, di invalidità o indiretta può essere esercitato non solo per contributi relativi ad intere annualità, ma anche per contributi versati in riferimento ad alcuni mesi dell'anno, senza che assuma rilievo in contrario la circostanza che l'art. 7 della stessa legge n. 576 del 1980 rapporti all'anno solare la misura dell'obbligo contributivo dell'avvocato iscritto all'albo.

La lettura del dispositivo della sentenza, richiesta a pena di nullità nel rito del lavoro, non deve necessariamente risultare da esplicita menzione nella sentenza medesima o nel verbale di udienza, ben potendo essere documentata da un qualsiasi atto processuale, o desumersi per implicito da determinate circostanze. (Nella specie la S.C. ha ritenuto che la avvenuta lettura del dispositivo in udienza potesse desumersi dalla circostanza che esso recava la stessa data dell'udienza).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 08/04/2002, n. 5019
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5019
    Data del deposito : 8 aprile 2002

    Testo completo