Sentenza 19 aprile 2017
Massime • 1
Il dolo specifico del delitto di invasione di terreni o edifici, oltre a richiedere la finalità di occupare l'immobile o di trarne altrimenti profitto, presuppone la consapevolezza in capo all'agente dell'altruità del bene, influente sulla coscienza dell'illegittimità della condotta.
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L'abbassamento del dispositivo di protezione nel periodo di massima emergenza pandemica, alitando nei confronti degli agenti a distanza molto ravvicinata, costituisce una situazione oggettiva di pericolo per l'incolumità stessa degli agenti con la conseguente opposizione di fatto al compimento di un atto di ufficio dei pubblici ufficiali che erano giunti sul posto per adempiere al loro compito: ai fini dell'integrazione del delitto di minaccia o di resistenza a pubblico ufficiale non è infatti necessaria una minaccia diretta o personale, essendo invece sufficiente l'uso di qualsiasi coazione, anche morale, ovvero una minaccia anche indiretta, purché sussista la idoneità a coartare la …
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Lo Studio dell'avvocato Salvatore del Giudice è specializzato nei reati contro il patrimonio ed assiste, sia nella fase giudiziale che in quella stragiudiziale, persone accusate o imputate per il reato di invasione di terreni o edifici previsto e punito dall'art. 633 del codice penale. Lo Studio ha sede in Napoli alla via Francesco Caracciolo n.10 ed opera in tutta Italia. Al fine di garantire la migliore assistenza legale, monitoriamo costantemente le novità legislative e giurisprudenziali in tema di reati contro il patrimonio e pubblichiamo mensilmente una raccolta aggiornata di sentenze di merito e legittimità. L'Avv. Salvatore del Giudice ha partecipato in qualità di relatore a …
Leggi di più… - 4. Invasione di terreni o edifici - raccolta di giurisprudenzaAvv. Beatrice Bellato · https://www.consulenzalegaleitalia.it/ · 19 agosto 2019
L'invasione di terreni o edifici (giurisprudenza) – indice Cos'è il reato Raccolta di giurisprudenza Il reato di invasione di terreni o edifici è disciplinato dall'art. 633 c.p., e più volte reso oggetto di analisi giurisprudenziale nelle ordinanze che si sono succedute negli anni. Dopo un breve riepilogo dell'ipotesi di reato, le sue sanzioni e le aggravanti, esaminiamo una raccolta di giurisprudenza, facendo cenno alle pronunce più significative in materia. Cos'è l'invasione di terreni o edifici Come abbiamo già rammentato in apertura di questo approfondimento, il reato di invasione di terreni o edifici è previsto dall'art. 633 c.p., secondo cui Chiunque invade arbitrariamente terreni …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 19/04/2017, n. 29710 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 29710 |
| Data del deposito : | 19 aprile 2017 |
Testo completo
: 29 7 10-1 7 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SECONDA SEZIONE PENALE UDIENZA PUBBLICA DEL 19/04/2017 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: SENTENZA Dott. MATILDE CAMMINO Presidente N. 1165 - Dott. ON PRESTIPINO - Consigliere - REGISTRO GENERALE - Consigliere - N. 39800/2016 Dott. UGO DE CRESCIENZO Dott. LUCIA AIELLI - Rel. Consigliere - Dott. GIUSEPPE SGADARI - Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI CATANZARO nei confronti di: CR AN ON N. IL 04/06/1938 avverso la sentenza n. 41/2015 GIUDICE DI PACE di VIBO VALENTIA, del 08/07/2016 visti gli atti, la sentenza e il ricorso udita in PUBBLICA UDIENZA del 19/04/2017 la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUCIA AIELLI Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. Ciro Crugelielis che ha concluso per e rijette all ricorso;
Udito, per la parte civile, l'Avv Udit i difensor Avv. Ritenuto in fatto Con sentenza in data 8/7/2016 il Gludice di Pace di Vibo Valentia assolveva RU CE NI dal reato di cui all'art. 633 c.p., con la formula perchè il fatto non costituisce reato, ritenendo non provata l'occupazione abusiva, da parte del ricorrente, del terreno della p.o. IR OM, costituito parte civile. Avverso tale sentenza hanno proposto impugnazione il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Catanzaro, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Vibo Valentia e la parte civile i quali deducono il vizio di violazione di legge ed illogicità della motivazione avuto riguardo alla formula assolutoria utilizzata dal giudice che, seppur indicativa della carenza di elemento psicologico, sarebbe invece fondata su elementi di natura oggettiva, avendo il giudice ritenuto incerta la riferibilità della proprietà del terreno a IR OM ( parte civile), senza attivare i poteri istruttori di cui all'art. 507 c.p.p., ai fini di accertare la verità. Considerato in diritto I ricorsi sono infondati. Dalla lettura della sentenza del Giudice di pace non emergono, nella valutazione delle prove, evidenti illogicità, risultando, invece, l'esistenza di un logico apparato argomentativo sulla base del quale si è pervenuti alla assoluzione dell'imputato in ordine al fatto ascrittogii. Il Giudice ha poggiato la decisione assolutoria sul materiale probatorio allegato agli atti che, seppure astrattamente suscettibile di integrazione con l'attivazione dei poteri istruttori di cui all'art. 507 c.p.p, nella valutazione prognostica, non avrebbe consentito di superare il dato della sussistenza di una pregressa situazione di incertezza in ordine alla disponibilità del bene, da parte dell'imputato, rifluente sulla consapevolezza della illegittimità dell'invasione e dunque sull'elemento soggettivo. Va infatti qui ribadito che il dolo specifico del delitto di invasione di terreni o edifici si compone della finalità di occupare l'immobile o di trarne altrimenti profitto, ma prima ancora suppone che l'agente sia consapevole dell' altruità del bene, circostanza non emersa in maniera certa nel corso de processo. Il giudice di merito ha ritenuto che detto elemento incidesse sull'elemento soggettivo non potendosi dimostrare la (pregressa) consapevolezza e volontà di porre in essere un comportamento intimamente connesso alla consapevole At appartenenza del bene ad un altro soggetto (vista la situazione di accesa conflittualità tra le parti ed il tenore delle dichiarazioni della stessa p.o.), addivenendo correttamente all' assoluzione dell'imputato per carenza dell'elemento soggettivo. Così si è espressa questa Corte anche in altre simili fattispecie (Sez. 2, n. 6949 de! 17/05/1988, rv. 181298; Sez. 2, n. 44902 del 30/10/2008; rv. 241968) nelle quali non si è ritenuto sussistente il reato per esclusione della consapevolezza della altruità del bene, in quanto l'imputato aveva inteso esercitare un proprio diritto, non importa se solo preteso o reale, e pertanto non intendeva arbitrariamente invadere un terreno altrui. Da quanto detto discende il rigetto dei ricorsi con compensazione delle spese tra le parti private ex art. 541 c.p.p.
P.Q.M.
rigetta i ricorsi e dichiara compensate le spese tra le parti private. Così deliberato in camera di consiglio, il 19/4/2017 Il Consigliere estensore Il Presidente Lucia Aielli Matilde Cammino Aveva sulli DEPOSITATO IN CANCELLERIA SECONDA SEZIONE PENALE 14 GIU. 2017 IL Il CancelliereCANCELLERE D I E N Claudia Pianelli O I Z 2