Cass. civ., sez. III, sentenza 30/08/1984, n. 4727
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Sentenza 30 agosto 1984

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La formula con cui una parte domanda al giudice di condannare la controparte al pagamento di un importo indicato in una determinata somma "o in quella somma maggiore o minore che risulterà di giustizia" non può essere considerata - agli effetti dell'art. 112 cod. proc. civ. - come meramente di stile, in quanto essa (come altre consimili), lungi dall'avere un contenuto meramente formale, manifesta la ragionevole incertezza della parte sull'ammontare del danno effettivamente da liquidarsi e ha lo scopo di consentire al giudice di provvedere alla giusta liquidazione del danno senza essere vincolato all'ammontare della somma determinata che venga indicata, in via esclusiva, nelle conclusioni specifiche. ( V 2872/78, mass n 392299; ( V 505/76, mass n 379161).*

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 30/08/1984, n. 4727
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4727
    Data del deposito : 30 agosto 1984

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