Cass. civ., sez. II, sentenza 05/03/1988, n. 2300
CASS
Sentenza 5 marzo 1988

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Massime1

Costituisce mutatio libelli, vietata dalla disposizione contenuta nell'art. 184 cod. proc. civ., la richiesta di reintegrazione in Forma specifica formulata in Sede di precisazione delle conclusioni allorquando nell'atto di citazione sia stato chiesto il risarcimento del danno per equivalente. ( V 2295/81, mass n 413027).*

Commentario1

  • 1Il principio di preclusione e la richiesta di risarcimento del danno ambientale: l'intervento della Corte di Cassazione alla luce della Direttiva CE 2004/35
    Redazione · https://www.diritto.it/ · 23 maggio 2019

    1. Introduzione alla questione di diritto Il presente contributo tratta dei limiti posti ai poteri processuali delle parti dal principio di preclusione nello specifico ambito di una domanda risarcitoria proposta a fronte di un danno ambientale. In particolare, l'interrogativo a cui la Corte di Cassazione ha dato risposta positiva con la sentenza del 10 dicembre 2012 n. 22382[1] concerne la possibilità di formulare la richiesta di condanna al risarcimento in forma specifica per la prima volta in sede di precisazione delle conclusioni. Il provvedimento è di particolare interesse giacché, da un lato, ripercorre i principali passaggi evolutivi della disciplina interna in materia di danno …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 05/03/1988, n. 2300
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2300
Data del deposito : 5 marzo 1988

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