Cass. pen., sez. II, sentenza 02/02/2017, n. 9216
CASS
Sentenza 2 febbraio 2017

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Ai fini della determinazione dei termini di durata massima della custodia cautelare ex art. 303, comma quarto, cod. proc. pen., è necessario tenere conto del reato contestato o di quello ritenuto in sentenza, in relazione al momento in cui ,a seconda della dinamica processuale, il relativo calcolo viene effettuato; in caso di reato continuato, deve aversi riguardo ai singoli reati uniti dal vincolo della continuazione e non al reato in relazione al quale sia stata determinata la pena-base, ben potendo tale reato essere, in astratto, meno grave degli altri o di qualcuno di questi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 02/02/2017, n. 9216
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9216
    Data del deposito : 2 febbraio 2017

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