Cass. pen., sez. III, sentenza 23/01/2019, n. 22060
CASS
Sentenza 23 gennaio 2019

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la colpa grave, ostativa al riconoscimento dell'indennità, può ravvisarsi anche in relazione ad un atteggiamento di connivenza passiva quando, alternativamente, detto atteggiamento: 1) sia indice del venir meno di elementari doveri di solidarietà sociale per impedire il verificarsi di gravi danni alle persone o alle cose; 2) si concretizzi non già in un mero comportamento passivo dell'agente riguardo alla consumazione del reato, ma nel tollerare che tale reato sia consumato, sempreché l'agente sia in grado di impedire la consumazione o la prosecuzione dell'attività criminosa in ragione della sua posizione di garanzia; 3) risulti aver oggettivamente rafforzato la volontà criminosa dell'agente, sebbene il connivente non intendesse perseguire tale effetto e vi sia la prova che egli fosse a conoscenza dell'attività criminosa dell'agente.

È inammissibile il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto proposto dall'imputato assolto avverso la sentenza della Corte di Cassazione di rigetto del ricorso presentato contro l'ordinanza di reiezione della richiesta di riparazione per ingiusta detenzione, essendo la legittimazione ad agire, ai sensi dell'art. 625 bis cod. proc. pen., circoscritta al solo condannato.

Commentari2

  • 1La linea sottile tra concorso nel reato e connivenza
    Valeria D'Alessio · https://www.iusinitinere.it/

    Il concorso eventuale nel reato è disciplinato a norma degli artt. 110 e ss. del codice penale. Come ben noto gli elementi costitutivi di tale fattispecie si dividono in oggettivi e soggettivi. Elemento soggettivo è il dolo di concorso, inteso come la rappresentazione e volizione del fatto criminoso e la consapevolezza di concorrere con gli altri. L'elemento oggettivo si scinde nella pluralità degli agenti, nella realizzazione di un fatto materiale di reato e nel contributo di ciascun soggetto alla realizzazione di esso. Ciò che rileva ai fini concorsuali non è la sola condotta commissiva, ma anche quella omissiva. Particolarmente problematica nonché dibattuta è la punibilità o meno …

     Leggi di più…

  • 2Ingiusta detenzione: No alla riparazione se il richiedente conviveva con il coimputato condannato.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 dicembre 2021

    1. La Corte d'Appello di Palermo ha rigettato la richiesta di riparazione per ingiusta detenzione presentata nell'interesse di P.C., con riferimento a un procedimento penale, nel quale egli era stato arrestato nella flagranza del reato di cui al D.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, in concorso con D.G., collocato agli arresti domiciliari e, quindi, nuovamente posto in custodia cautelare in carcere, per violazione dei divieti impostigili con la misura domiciliare. Egli era stato poi assolto in esito ad abbreviato per non aver commesso il fatto. Nella specie, il richiedente era stato trovato nell'abitazione che egli aveva messo a disposizione del D., dopo un'attività di osservazione condotta …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 23/01/2019, n. 22060
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22060
Data del deposito : 23 gennaio 2019

Testo completo