Cass. pen., sez. IV, sentenza 17/11/2011, n. 6878
CASS
Sentenza 17 novembre 2011

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In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la colpa grave, pur potendo essere ravvisata anche in relazione ad un atteggiamento di connivenza passiva allorché esso risulti aver rafforzato la volontà criminosa dell'agente, richiede, tuttavia, per esser accertata, la prova positiva che il connivente fosse a conoscenza dell'attività criminosa dell'agente medesimo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto legittimo il rigetto della domanda riparatoria alla luce degli stretti e frequenti collegamenti telefonici tra l'imputata prosciolta e il cognato, personaggio di spicco di un'organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 17/11/2011, n. 6878
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6878
    Data del deposito : 17 novembre 2011

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