Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2017, n. 26438
CASS
Sentenza 30 marzo 2017

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Massime1

Integra il reato di cui all'art. 2 della legge 19 aprile 1925, n. 475, e non la sua ipotesi tentata, la condotta di chi "procura" lavori o elaborati altrui al fine di superare un esame o un concorso ovvero per ottenere il rilascio di un titolo abilitativo, poichè, per il perfezionamento del delitto in questione, non è necessaria la presentazione di tali lavori alla commissione esaminatrice, elemento che costituisce la fattispecie solo del diverso reato previsto dall'art. 1 della medesima legge.

Commentario1

  • 1Reato suggerire risposte al telefono al candidato d'esame (Cass. 25027/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 settembre 2020

    Reato fornire oralmente per mezzo telefono al candidato, che debba affrontare la prova scritta, la risposta alle domande, sì da consentirgli il confezionamento di una prova presentata come propria, la cui paternità, invece, non gli appartiene. Corte di Cassazione sez. V Penale, sentenza 15 luglio – 3 settembre 2020, n. 25027 Presidente Pezzullo – Relatore Borrelli Ritenuto in fatto 1. La sentenza impugnata è stata pronunziata il 7 gennaio 2019 dalla Corte di appello di Genova, che ha confermato la decisione del Tribunale del capoluogo ligure che aveva condannato H.T. alla pena di giustizia per concorso - con il coimputato S.S.M. , non ricorrente - in un tentativo di falso per induzione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/2017, n. 26438
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26438
Data del deposito : 30 marzo 2017

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