Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/10/2011, n. 43100
CASS
Sentenza 10 ottobre 2011

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Ai fini della configurabilità del delitto di maltrattamenti in famiglia nell'ambito di un rapporto professionale o di lavoro, è necessario che il soggetto attivo si trovi un una posizione di supremazia, connotata dall'esercizio di un potere direttivo o disciplinare tale da rendere ipotizzabile una condizione di soggezione, anche solo psicologica, del soggetto passivo, che appaia riconducibile ad un rapporto di natura para-familiare. (Fattispecie relativa a condotte vessatorie poste in essere nell'ambito di un rapporto tra un sindaco e un dipendente comunale, in cui la S.C. ha escluso la configurabilità del reato previsto dall'art. 572 cod. pen.).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/10/2011, n. 43100
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43100
Data del deposito : 10 ottobre 2011

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