Cass. pen., sez. III, sentenza 02/05/2023, n. 18035
CASS
Sentenza 2 maggio 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La sentenza analizzata è stata emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Emanuela Gai. Il ricorrente ha contestato l'ordinanza del Tribunale di Modena, che aveva confermato il sequestro preventivo di una somma di denaro in relazione a un'indagine per indebita compensazione tributaria. Le richieste del ricorrente si sono concentrate sulla contestazione della sussistenza del fumus commissi delicti, sostenendo che non fosse in grado di conoscere le normative pertinenti al momento della commissione del reato, e che le scelte di compensazione fossero state effettuate con l'assistenza di professionisti esperti. Il giudice ha rigettato il ricorso, affermando che la valutazione del fumus non può basarsi esclusivamente su normative successive ai fatti, e che l'elemento soggettivo del reato non era evidente. La Corte ha sottolineato che il giudizio di riesame deve limitarsi a verificare la congruità degli elementi a sostegno della notizia di reato, senza anticipare la decisione sulla responsabilità. Pertanto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna alle spese processuali e un'ammenda a favore della Cassa delle Ammende.

Il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale. Verifica le informazioni.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 02/05/2023, n. 18035
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 18035
    Data del deposito : 2 maggio 2023

    Testo completo