Cass. pen., sez. V, sentenza 19/12/2005, n. 4648
CASS
Sentenza 19 dicembre 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di giudizio abbreviato condizionato, il potere di integrazione probatoria ex officio attribuito al giudice dall'art. 441, comma quinto, cod.proc.pen. - per il quale quando il giudice ritiene di non potere decidere allo stato degli atti assume, anche, d'ufficio, gli elementi necessari ai fini della decisione - è preordinato alla tutela dei valori costituzionali che devono presiedere, anche nei giudizi a prova contratta, all'esercizio della funzione giurisdizionale e risponde, pertanto, alle medesime finalità cui è preordinato il potere previsto dall'art. 507 cod. proc. pen. in dibattimento. Ne consegue che, in sede di giudizio abbreviato subordinato all'audizione del curatore richiesto dal ricorrente, è legittima l'audizione del teste disposta dal giudice ex art. 441 cod.proc.pen., previa richiesta della parte civile - volta ad ottenere l'audizione di un agente di polizia tributaria, già avanzata con relativa e tempestiva presentazione di lista testi, la quale costituisce atto idoneo a fungere da sollecitazione probatoria ex art. 441, comma quinto, cod.proc.pen. e a fornire al giudice gli elementi di valutazione necessari al fine di disporre la nuova prova.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/12/2005, n. 4648
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4648
    Data del deposito : 19 dicembre 2005

    Testo completo