Cass. civ., sez. II, sentenza 16/01/2025, n. 1103
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Sentenza 16 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Seconda Sezione Civile, emessa il 17 ottobre 2024, con pubblicazione avvenuta il 16 gennaio 2025. Le parti in causa, da un lato, hanno richiesto un indennizzo per la durata irragionevole di una procedura fallimentare, sostenendo che l'importo dell'indennizzo dovesse essere calcolato sul valore totale del credito ammesso al passivo, senza tener conto dei pagamenti parziali ricevuti dal Fondo di garanzia. Dall'altro lato, il Ministero della Giustizia ha contestato tale impostazione, limitando l'indennizzo al credito residuo dopo il pagamento parziale.

Il giudice ha accolto il ricorso dei creditori, stabilendo che il valore della causa per l'indennizzo deve essere determinato in base all'importo del credito indicato nell'istanza di ammissione e non può essere limitato dai pagamenti parziali ricevuti. La Corte ha argomentato che il danno da irragionevole durata del processo deve essere valutato in relazione al valore economico del credito in questione, e che eventuali pagamenti successivi possono influenzare solo la misura del danno, non il limite totale dell'indennizzo. Pertanto, il decreto impugnato è stato cassato e la questione è stata rinviata alla Corte d'Appello di Napoli per un nuovo esame.

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Massime1

Ai fini dell'equa riparazione del danno da irragionevole durata del processo fallimentare, i limiti dell'indennizzo ex art. 2-bis, comma 3, l. n. 89 del 2001 vanno individuati, per il creditore del fallito, quanto al valore della causa, nell'ammontare del credito indicato nell'istanza di ammissione e, quanto al valore del diritto accertato dal giudice, in quello del credito ammesso al passivo, mentre l'entità della pretesa creditoria rimasta insoddisfatta all'esito dei piani di riparto può, invece, riverberare i suoi effetti sulla misura del parametro annuo di liquidazione del danno, ma non può costituire il limite dell'ammontare totale della liquidazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 16/01/2025, n. 1103
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1103
    Data del deposito : 16 gennaio 2025

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