Cass. pen., sez. III, sentenza 17/03/2016, n. 21975
CASS
Sentenza 17 marzo 2016

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In tema di violazioni edilizie costituenti reato, il committente si identifica in chiunque concretamente si adoperi a realizzare l'opera abusiva, indipendentemente dall'assunzione di vincoli formali consacrati in stipulazioni contrattuali e dall'essere proprietario del suolo e, quindi, legittimato a chiedere il titolo abilitativo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza che aveva fatto discendere la qualifica di committenti degli imputati dall'aver questi predisposto la documentazione urbanistica, dall'essere stati destinatari della "presa d'atto" a firma del responsabile dell'ufficio tecnico comunale, dall'aver richiesto una proroga per la presentazione della documentazione per l'eventuale rilascio di un permesso in sanatoria).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 17/03/2016, n. 21975
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21975
    Data del deposito : 17 marzo 2016

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