Cass. pen., sez. IV, sentenza 12/09/2017, n. 45838
CASS
Sentenza 12 settembre 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

La sostanza "6 monoacetilmorfina", in quanto monoestere della morfina, è iscritta nella tabella I allegata al d.P.R. n. 309 del 1990, sicché presenta natura stupefacente.

Qualora la richiesta di patteggiamento, formulata in via ordinaria, venga rigettata, non è preclusa all'imputato la possibilità che si proceda con giudizio abbreviato, sempre che la relativa istanza venga formulata prima della dichiarazione di apertura del dibattimento. (Fattispecie relativa alla ammissione al giudizio abbreviato dell'imputato, a seguito del mancato consenso del pubblico ministero alla richiesta di nuovo patteggiamento, nel giudizio conseguente all'annullamento della sentenza di applicazione concordata della pena).

Commentari2

  • 1Gli oppiacei, dipendenza e diritto penale
    Andrea Baiguera Altieri · https://www.filodiritto.com/ · 21 settembre 2024

    Eroina e Diritto Penale L'eroina deriva, sotto il profilo chimico, dalla morfina, alcaloide principale dell'oppio, unitamente a tebaina e codeina. Tecnicamente, è denominata pure diacetilmorfina o diamorfina ed è stata sintetizzata, per la prima volta, nel 1874 da Alder Wright. Tuttavia, solamente nel 1897, Felix Hoffmann, chimico della Bayer, scoprì i potenziali usi farmacologici della diacetilmorfina, denominata eroina ed impiegata come un analgesico più potente della morfina. Esistono varie tipologia di eroina, differenziate per qualità, grado di purezza e modalità di taglio. La variante più comune e, di solito, più pura è l'eroina bianca, ma esistono pure l'eroina-base (brown sugar), …

     Leggi di più…

  • 2Bancarotta fraudolenta e amministrazione di fatto: la Cassazione conferma la condanna (Cass. Pen. n. 6954/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 febbraio 2025

    Con la sentenza n. 6954/2025, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio fondamentale in materia di reati fallimentari: l'amministratore di fatto risponde della bancarotta fraudolenta alla pari dell'amministratore di diritto se partecipa attivamente alla gestione dell'impresa e alle condotte distrattive. Il caso riguarda la condanna di due soggetti, B.S. e F.P., ritenuti responsabili della bancarotta fraudolenta della T.G. S.r.l., dichiarata fallita nel 2015. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello di Palermo, respingendo i ricorsi e chiarendo che la qualifica di amministratore di fatto può desumersi da una pluralità di indici sintomatici, come il controllo …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 12/09/2017, n. 45838
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45838
Data del deposito : 12 settembre 2017

Testo completo