Sentenza 18 giugno 1953
Massime • 1
Nel caso di costruzione in cemento armato, l'espressione "muro maestro" contenuta nell'art.1117 cod.civ., non va riferita solamente alla intelaiatura di ritti e di architravi che costituisce l'ossatura dell'edificio, ma anche ai pannelli che ne riempiono i vani e che costituiscono nel loro insieme l'edificio, che senza di essi sarebbe un vuoto scheletro privo di funzionalità pratica. Così è a dirsi anche dei muri formanti il vano delle scale, le quali, con i pianerottoli che le collegano ed i muri che formano il vano dove esse si svolgono, costituiscono un unico complesso costruttivo e funzionale.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 18/06/1953, n. 1844 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1844 |
| Data del deposito : | 18 giugno 1953 |
Testo completo
Nel caso di costruzione in cemento armato, l'espressione "muro maestro" contenuta nell'art.1117 cod.civ., non va riferita solamente alla intelaiatura di ritti e di architravi che costituisce l'ossatura dell'edificio, ma anche ai pannelli che ne riempiono i vani e che costituiscono nel loro insieme l'edificio, che senza di essi sarebbe un vuoto scheletro privo di funzionalità pratica. Così è a dirsi anche dei muri formanti il vano delle scale, le quali, con i pianerottoli che le collegano ed i muri che formano il vano dove esse si svolgono, costituiscono un unico complesso costruttivo e funzionale.