Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2011, n. 30428
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Sentenza 30 giugno 2011

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In tema di effetto estensivo dell'impugnazione in materia cautelare, la frammentazione del procedimento incidentale, derivante dalla diversità dei mezzi di impugnazione proposti dai coindagati, non preclude l'estensione degli effetti favorevoli di una decisione cautelare della Corte di cassazione, che esprima un mutamento di giurisprudenza fondato sull'interpretazione di una norma processuale conforme a principi di legalità ordinaria e costituzionale, la cui portata applicativa sia tale da accomunare tutti i coindagati titolari della medesima posizione processuale. (Fattispecie relativa ad un mutamento di indirizzo interpretativo sulla decorrenza dei termini di custodia cautelare nella procedura attiva di consegna basata sul mandato d'arresto europeo, intervenuto con una decisione successivamente pronunciata dalla stessa sezione della S.C. riguardo alla medesima posizione processuale di un coindagato, a seguito della sentenza n. 143/2008 della Corte costituzionale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/06/2011, n. 30428
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 30428
    Data del deposito : 30 giugno 2011

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