Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/07/2014, n. 40303
CASS
Sentenza 8 luglio 2014

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Ai fini della configurabilità della responsabilità dell'"extraneus" per concorso nel reato proprio (nel caso di specie, nel reato di abuso di ufficio), è indispensabile, oltre alla cooperazione materiale ovvero alla determinazione o istigazione alla commissione del reato, che l'"intraneo" esecutore materiale del reato sia riconosciuto responsabile del reato proprio, indipendentemente dalla sua punibilità in concreto per la eventuale presenza di cause personali di esclusione della responsabilità.

Commentari5

  • 1Art. 530 - Sentenza di assoluzione
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    Rassegna giurisprudenziale Sentenza di assoluzione (art. 530) Principi dell'al di là di ogni ragionevole dubbio (sentenze di condanna) e del ragionevole dubbio (sentenze di assoluzione) I principi dell'al di là di ogni ragionevole dubbio e presunzione di innocenza concorrono alla definizione delle regole probatorie e di giudizio e dei metodi di accertamento del fatto, imponendo standard probatori (quello dell'art. 533 comma 1 corrisponde per la sentenza di condanna a quanto l'art. 530 comma 2 stabilisce per la sentenza di assoluzione) e protocolli logici di valutazione delle prove e delle contrapposte ipotesi ricostruttive del fatto fondati sulla tendenziale recessività dell'ipotesi …

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  • 2Cass. Pen., Sez. VI, 1 ottobre 2018, n. 43287
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    «Ai fini della configurabilità della responsabilità dell'extraneus per concorso nel reato proprio (nel caso di specie, nel reato di abuso di ufficio), è indispensabile, oltre alla cooperazione materiale ovvero alla determinazione o istigazione alla commissione del reato, che l'intraneus esecutore materiale del reato sia riconosciuto responsabile del reato proprio, indipendentemente dalla sua punibilità in concreto per la eventuale presenza di cause personali di esclusione della responsabilità.» Pres. Petruzzellis Est. Vigna Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava …

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  • 3Art. 530 c.p.p. - Sentenza di assoluzione
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  • 4Art. 48 - Errore determinato dall’altrui inganno
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    Rassegna di giurisprudenza È configurabile la falsità ideologica per errore determinato dall'altrui inganno in relazione alla parte dell'atto in cui il pubblico ufficiale attesta falsamente, anche senza esplicitarla formalmente, l'esistenza di una data situazione di fatto costituente il presupposto indispensabile per il compimento dell'atto (SU, 1827/1995). La disciplina dell'autore mediato di cui all'art. 48 esige che dell'errore sul fatto integrativo del reato e determinato dall'inganno risponda del reato chi ha determinato la persona ingannata a commetterlo (Sez. 6, 3368/2018). Costituisce jus receptum che l'inganno da cui deriva la responsabilità ex art. 48 (errore determinato …

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  • 5Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 25 gennaio 2019

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava O. Giovanna, O. Roberta (quali concorrenti morali estranei determinatori dell'altrui condotta criminosa) e S. Antonio Michele (quale incaricato di pubblico servizio esecutore materiale della condotta criminosa), alla pena di mesi sei di reclusione per il reato di concorso in abuso d'ufficio. 1.1. In particolare: - O. Giovanna richiedeva il permesso a costruire per un progetto per l'ampliamento di volumi esistenti e realizzazione di due nuove strutture da destinarsi a turismo rurale in agro di Presicce, essendo priva dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/07/2014, n. 40303
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40303
Data del deposito : 8 luglio 2014

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